CERNUSCO, DON ALFREDO: «ABBIAMO PERSO 79 BIMBI, IN MENO DI 10 ANNI!»

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Dalle pagine dell’informatore parrocchiale il parroco di Cernusco don Alfredo Maggioni ha voluto riportare una statistica sul numero dei bambini iscritti all’oratorio per quest’anno rispetto a quelli di circa dieci anni fa, aggiugendo una sua riflessione personale per quel riguarda gli anni che verranno.

Don Alfredo Maggioni, parroco di Cernusco dall’1 novembre 2006

«Mentre si viveva la scorsa settimana carica di così tanta vivacità con la colazione in oratorio (sotto nella foto), non mi sono soffermato solo su quei piccoli amici assenti e sulle loro ragioni (direi “torti”). Ho provato ad andare di conto – spiega don Alfredo – spulciando l’archivio dell’oratorio, senza troppo impegno, ma con precisione e così ho notato che nel 2009 gli iscritti delle 5 classi elementari alla Catechesi annuale erano 199. Poi sono andato avanti all’anno 2014: gli iscritti erano 145; ed infine ho ripreso i dati di quest’anno: durante la scorsa festa dell’oratorio si sono iscritti 120 bambini delle elementari. Conclusione: abbiamo perso 79 bimbi, in meno in 10 anni! Dove sono finiti? Semplicemente non sono nati. Per i prossimi anni è possibile prevedere ancora un leggero calo (soprattutto nel numero complessivo che comprende elementari e medie), poi si vedrà.
Questo dato va tenuto in grande considerazione perchè – anche visivamente si noterà – saranno decisamente meno le presenze, per esempio, alla Messa domenicale, alle attività ricreative e alle varie iniziative dove, come è naturale che sia, l’adesione è sempre “statistica”, frutto di libera scelta e inevitabilmente condizionata dal tempo, dalla salute, dalla pigrizia e… chi più ne ha più ne metta. Mentre dobbiamo esprimere soddisfazione e gratitudine a un oratorio (e alle persone ivi impegnate) che riesce a mobilitare al mattino 2/3 dei suoi iscritti, il pensiero corre alle scelte future, soprattutto quelle che interessano l’intera cittadinanza – conclude il parroco – Alcune prossime urgenze riguarderanno l’età avanzata, il valore e la condivisione della vita, i tempi, i luoghi e i contenuti di una proposta che faccia star bene nel “futuro presente”, per non campare elemosinamdo ricordi belli del passato».



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