CERNUSCO, LE MINORANZE ABBANDONANO IL CONSIGLIO

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Consiglio comunale con un solo punto all’ordine del giorno quello convocato per martedì 6 marzo: l’aggregazione tra società controllate da Lario Reti Holding e altre società lombarde per formare la cosiddetta ”multiutility del Nord”, capeggiata da A2A.
Questo argomento era stato stralciato dal precedente Consiglio comunale, in quanto il revisore dei conti dottor Andrea Rancan con nota del 24 febbraio aveva espresso parere non favorevole alla delibera proposta.In apertura del Consiglio Gennaro Toto capogruppo di Identità Futuro Nostro Cernusco ha dichiarato di aver sottoscritto dichiarazione congiunta con il gruppo consigliare Cernusco Bene Comune e che ritiene non legittimo richiedere la sottoscrizione di un patto di riservatezza per  permettere a un rappresentante dei cittadini di accedere agli atti.  «In questo processo di fusione non si vedono vantaggi per i cittadini, ma solo un’operazione per permettere ai Comuni di “fare cassa” attraverso i dividendi» ha concluso Toto.
Salvatore Krassowski, capogruppo di Cernusco Lombardone Bene Comune, ha dato lettura integrale della dichiarazione congiunta dove ha definito, a suo dire, illegale il vincolo di segretezza imposto ai consiglieri, affermando che è necessario l’accesso a tutta la documentazione e che è stato quindi leso il diritto di rivolgersi a tecnici competenti per valutare un’operazione complessa come questa.
Ha pertanto chiesto di non dar seguito all’Assise e alla relativa delibera che, qualora adottata, potrebbe essere oggetto di impugnazione presso gli organi competenti. Ha invitato anche a concedere  il tempo necessario ai consiglieri per valutare la documentazione che deve essere  messa subito a disposizione.

                      De Capitani, Toto e Pelà

Il sindaco Giovanna De Capitani ha respinto la richiesta e le minoranze compatte hanno abbandonato l’assise consigliare. Secondo il primo cittadino la documentazione fornita era sufficiente per potere esprimere un parere: era comunque possibile accedere a ulteriore documentazione, sottoscrivendo il vincolo di riservatezza come fatto dal borgomastro stesso, dal vicesindaco Alvaro Pelà, dall’assessore Rachele Villa, dal consigliere Mario Oldani e dal revisore  dei conti.
Con la sola maggioranza di Insieme per Cernusco ad ascoltare, l’assessore Villa, ringraziato pubblicamente dal sindaco per l’impegno profuso e per il lavoro svolto, ha così relazionato sul progetto di creazione della nuova società, soffermandosi in particolare sui valori di con-cambio tra le varie società coinvolte nella fusione.
E’ seguito uno sterile dibattito in cui non si è entrati nello specifico dell’argomento, oggetto di delibera, ma dove il sindaco e il consigliere Oldani hanno criticato la decisione delle minoranze, definendo  pretestuosa la scelta di abbandonare l’aula e non discutere a causa dell’imposizione del vincolo di riservatezza.
Si è dato poi evidenza  del nuovo parere espresso dal revisore dei conti che, alla luce della documentazione ricevuta e della dichiarazione da parte del perito del tribunale sulla congruità del valore di con-cambio azionario, ha espresso parere favorevole alla delibera, previa verifica dei collegi sindacali della società coinvolte.
Accolto il suggerimento del revisore attraverso emendamento, la delibera è stata approvata all’unanimità dal gruppo di maggioranza.

P.P.



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