CERNUSCO RICORDA I 100 ANNI DELLA VITTORIA IN GUERRA

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Si è tenuta domenica 4 novembre la ricorrenza del 100esimo anno dalla fine della Prima Guerra Mondiale con il corteo dal monumento degli Alpini verso la  chiesa parrocchiale, la Santa Messa delle 10.30 e il corteo al monumento ai Caduti in piazza della Vittoria con il corpo musicale A. Pirovano, gli alpini e i rappresentanti dell’Amministrazione comunale e delle forze dell’Ordine del territorio.
Dopo la collocazione della corona di alloro al monumento è intervenuto il sindaco di Cernusco Giovanna De Capitani.
«Il 4 novembre è il giorno del ricordo, della ritrovata unità e del ringraziamento delle Forze armate per ciò che fanno nel nostro Paese e all’estero. Grazie a voi tutti presenti a questa manifestazione, agli Alpini, alla scuola primaria, a Giorgia Razza, ai Carabinieri, alla Polizia locale, al nuovo luogotenente della Guardia di Finanza Francesco Mancuso, alle associazioni presenti e alla parrocchia – ha esordito il primo cittadino – Questa ricorrenza ricorda il sacrificio di tutti coloro che, con il loro esempio, hanno portato l’Italia da semplice territorio a patria. La vittoria di 100 anni fa è stata possibile,infatti, solo grazie al sacrificio di  650 mila soldati caduti italiani i cui nomi sono contenuti in 28 volumi chiamati Albo d’oro, a cui vanno aggiunti i civili morti durante il conflitto bellico. Celebriamo quindi questa data non solo come vittoria, ma anche come segno della fine di un’inutile strage».

Non è mancato un rimando al presente e alle problematiche attuali.
«Guerre continuano a sconvolgere territori a noi prossimi, come in Africa e in Medio Oriente, così come il terrorismo, la problematica dell’immigrazioneo della mancanza di un bene necessario come l’acqua per alcuni popoli… Non stanchiamoci quindi di lavorare per la pace oggi, a partire dai giovani».
Sono state così lette le schede anagrafiche dei 28 caduti cernuschesi nella Grande Guerra, inseriti nell’Albo d’oro lombardo. A introdurre la lettura dei bambini di 4^ e 5^ elementare, guidati dai loro insegnanti, il capogruppo degli Alpini Mario Gargantini, che ha nominato alcuni caduti in guerra di Libia e i dispersi, non presenti nell’Albo.
«Il modo migliore per onorare i nostri concittadini morti in guerra è perguire la pace, comprendere il passato per lavorare insieme su un futuro migliore. Per questo abbiamo voluto coinvolgere i bambini della scuola primaria – ha concluso il borgomastro –  A ciascuno di noi resta il doveroso impegno personale di portare sulla strada del progresso la nostra collettività, affrontando le sfide con uno spirito costruttivo per il bene di tutti. Guardiamo avanti tutti insieme con una ferma volontà di pace come hanno fatto i ragazzi delle scuole dei quattro Comuni lo scorso 4 ottobre. Comprendiamo la storia, ma volgiamo lo sguardo al futuro».
Al termine i presenti si sono ritrovati presso il centro anziani per un rinfresco.

D.V.



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