GIORNATA DELLA VITA, VENDITA DI PRIMULE A FAVORE DEL CAV

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In occasione della giornata della vita sul piazzale della chiesa di Cernusco sabato 3 febbraio dalle 17 alle 19 e domenica dalle 8 a mezzogiorno si potranno acquistare delle primule colorate a favore del Centro Aiuto alla Vita di Merate.
«L’amore dà sempre vita» con queste parole di papa Francesco si è aperto il messaggio della CEI per la 40esima giornata per la vita.
Il messaggio si sofferma sui temi attuali che interessano la nostra società: indifferenza, violenza, aborto ed eutanasia. Parole sempre presenti nel messaggio annuale dei vescovi perché mai come oggi la vita sembra aver perso il suo valore.
Lo vediamo nella cronaca di ogni giorno con omicidi, violenze, stupri, abusi sui minori, prevaricazioni di ogni genere…
A ciò si aggiungono gli aborti legalizzati e silenziosi che negano la vita sul nascere e gli interventi sul fine vita, per trovare drastiche risoluzioni alla sofferenza.  Quest’ultimo tema rimane aperto con posizioni opposte, senza considerare invece la possibilità di estendere ovunque le cure palliative e l’accompagnamento sereno alla morte. Enzo Jannacci  medico e cantante, così si espresse sul fine vita: «Non staccherei mai la spina e mai sospenderei l’alimentazione a un paziente: interrompere una vita è allucinante e bestiale».
Un altro medico e politico come Adriano Bompiani, sempre sull’eutanasia disse: «L’eutanasia è da cancellare, anche come parola del vocabolario».
A proposito di aborto invece, Norberto Bobbio, filosofo, giurista e politologo sul Corriere della Sera, scriveva: «L’individuo è uno, singolo. Nel caso dell’aborto c’è un “altro” nel corpo della donna… Con l’aborto si dispone di una vita altrui».
Chiudiamo però con le parole di Madre Teresa di Calcutta, che a emarginati, malati, anziani e poveri ha dedicato la sua esistenza. Lei che ha conosciuto la maternità attraverso le donne che ha avvicinato e assistito, ha intuito i possibili risvolti negativi dell’aborto nella società.
«Il più grande distruttore di pace nel mondo è l’aborto. Se una madre può uccidere il proprio figlio nella culla del suo grembo, chi potrà fermare me e te dall’ucciderci reciprocamente?».

S.F.



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