OSNAGO, INAUGURATA LA NUOVA COMUNITA’ NARCONON

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Oltre un centinaio di ospiti illustri, imprenditori, funzionari della Regione Lombardia e moltissimi sostenitori hanno applaudito sabato scorso al taglio del nastro per l’inaugurazione del nuovo gruppo Aurora, il centro di riabilitazione che l’associazione Narconon Sud Europa ha voluto affidare al giovane concorezzese Paolo Stucchi per portare avanti una missione iniziata 36 anni fa, proprio ad Osnago.
Giovanni Citterio, direttore del Narconon Sud Europa di Milano, ha fatto una breve cronistoria del Narconon in Italia. Citterio, tra l’altro ha detto: «Osnago è stato il primo passo nell’espansione del programma e oggi dieci centri Narconon danno il loro servizio salvavita anche in Macedonia, Turchia ed Egitto, portando il totale di vite salvate dalla droga e dall’alcol a diverse migliaia, in questi anni».
Dopo la lettura di un graditissimo messaggio augurale di Monsignor Mario Delpini, arcivescovo di Milano, diversi oratori hanno testimoniato i risultati del Narconon nella riabilitazione da droghe e alcol. Primo fra tutti Salvatore Martini, che ad Osnago ha fatto il programma, 35 anni or sono, liberandosi dalla tossicodipendenza e creandosi, in seguito, una sua famiglia. Salvatore Martini, oggi ha due figlie grandi: una si chiama Aurora.
La contessa Elisa Arese Lucini, rappresentante dell’antico patriziato milanese, complimentandosi con questa preziosa iniziativa sociale, ha voluto sottolineare come il problema delle tossicodipendenze non venga affrontato con la dovuta sollecitudine e impegno dall’amministrazione pubblica.
Quindi, una targa commemorativa è stata consegnata al signor Renato Ongania, rappresentante in Italia di L. Ron Hubbard, il compianto studioso umanitario alle cui ricerche e scoperte si deve il metodo che ha risparmiato a tante persone ed alle loro famiglie l’agonia infernale della dipendenza.
Paolo Stucchi, direttore del nuovo centro Aurora, prima del taglio del nastro ha detto: «Questa casa ospita persone che durante il corso della vita hanno incontrato droga e alcol, credendo alle loro false promesse. Queste sostanze li hanno intrappolati, fino all’enorme disagio della tossicodipendenza. Anch’io ho creduto alle promesse di droga e alcol, quando avevo 14 anni, ma dopo cinque anni d’inferno, grazie a mia mamma che l’ha scoperto su internet, ho trovato il Narconon, il programma che mi ha salvato la vita. Terminato il programma, ho deciso che i ragazzi avevano diritto di sapere cos’è davvero la droga ed ho tenuto conferenze nelle scuole di tutta Italia a oltre 50.000 studenti, negli ultimi 8 anni. Poi ho scelto di aprire un nuovo centro Narconon, ed eccoci qui: nella mia Brianza, a portare un po’ di speranza per un futuro migliore. Dirigere un centro non è certo facile, ma posso contare sulla collaborazione del mio staff, la guida del Narconon Sud Europa e l’aiuto dei miei amici, come siete voi tutti».
La cerimonia è stata ripresa dal network televisivo internazionale SMP e si è conclusa con un buffet ben augurale.



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