ROBBIATE, IL SOGNO DI FLORINA DESTINAZIONE SANREMO GIOVANI

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Florina Cazzaniga (nelle foto) vive a Robbiate da cinque anni con il compagno e la loro bambina; parteciperà il prossimo mese all’ultima audizione prima di Sanremo Giovani che Claudio Baglioni presenterà il prossimo dicembre su Raiuno. Ha studiato a Lecco all’Istituto Bertacchi, alle vecchie magistrali  con indirizzo sportivo turistico regionale per diventare un’animatrice nei villaggi turistici. Ha lavorato in una casa di riposo come animatrice e per ben quattro anni in un asilo nido come aiuto cuoca. Attualmente è disoccupata e riempie le sue giornate a far la mamma, in attesa di un responso che potrebbe cambiarle la vita.

Florina, com’è nata la tua passione per la musica?
La passione per la musica è nata successivamente dopo la passione per il teatro. Arrivai in Italia a 6 anni e dovetti imparare presto la lingua e l’unica cosa che mi ha permesso di approfondire le mie conoscenze linguistiche ed allargare il mio bagaglio culturale è stato proprio il teatro organizzato dalla scuola e da tutte le scuole che  frequentai in  seguito. Un giorno mia madre mise su Mtv un programma che parlava di Michael Jackson e mi innamorai subito dell’artista, passai davvero giornate intere ad ascoltare le sue canzoni e le sue interviste, così mi appassionai alla musica. Sentivo l’esigenza non solo di ascoltare musica e di cantare, ma anche di iniziare a scrivere su pezzi di carta dei piccoli pensieri. Allora scontati, ma pur sempre dei pensieri. Insomma, la musica da quel momento iniziò davvero a far luce e gran parte della mia vita.

Come è nata e come è andata la tua esperienza verso Sanremo giovani?
Un’amante della musica ha bisogno di qualcuno che lo ascolti e il modo migliore per farlo e iscriversi a concorsi canori. Ho fatto parecchie concorsi in passato, tra cui gare di karaoke anche qui e nelle zone limitrofe.
E navigando su internet vidi un concorso che si chiamò Area Sanremo e tra me e me pensai: cos’ho da perdere? Se non lo faccio adesso non lo faccio più.
Così mi iscrissi. Dopo un po’ di mesi, mi convocarono per la prima audizione a Bergamo. Andò bene e passai la fase che mi avrebbe poi portato alle fasi regionali/interregionali a Novara. Con grande sorpresa passai anche questo turno. E adesso? Adesso si vola a Sanremo. Un sogno che si realizza. I miei genitori, amanti della musica italiana, tutti gli anni a febbraio per quattro giorni c’era un grande appuntamento chiamato Festival di Sanremo. Occhi incollati alla Tv finché il conduttore non dava la buonanotte.

Cosa  ti aspetti per il mese di dicembre?
L’ultima fase decisiva e molto importante mi attende. Che potrebbe essere la svolta di grandi eventi.  Ho pensato che per quest’ultimo per rendere al meglio la mia persona e la mia immagine sia portate un brano inedito. Spero di lasciare un messaggio forte, ma soprattutto di divertirmi, perché Area Sanremo è anche questo.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Il mio sogno nel cassetto è proprio questo, la musica. Di essere ascoltata e di arrivare a più persone. Grazie a questo concorso ho capito che i limiti ci sono quando tu ti dai un limite. Quando imponi a te stessa che non ce la fai. Cadere a terra sarà come farsi una grande risata, quando decidi che i tuoi sogni sono più grandi dei tuoi pensieri e delle tue paure.

D.V.



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