OTTICA COLOMBO OSNAGO – LENTI A CONTATTO PROGRESSIVE: COME, QUANDO, PERCHE’…

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Si sente sempre più parlare dell’utilizzo delle lenti a contatto progressive al posto delle tradizionali lenti. In cosa consistono? Tutti possono utilizzarle? Risponde Monica Romeo di Ottica Colombo di Osnago, optometrista in collaborazione culturale con quattro oculisti e due ortottiste.


Si stima che il 35% dei portatori di lenti a contatto stia diventando presbite; in Italia solo il 5% della popolazione usa lenti a contatto multifocali; il resto si affida all’uso dell’occhiale. Perché insorge la presbiopia?

Studiosi del campo dicono per “fattore muscolare oculare interno”, altri per sclerosi lenticolare, altri per la latitudine in cui si è nati,per il tipo di ametropia, per la tipologia del lavoro svolto, per la salute generale e altri ancora per la qualità di vita dell’individuo.

Per ovviare all’uso dell’occhiale si ricorre alla correzione con le lenti a contatto.

Per una buona applicazione è necessario che le parti oculari coinvolte siano in buono stato.
Importante è la funzione delle palpebre: protettiva, di distribuzione del film lacrimale, di pulizia.

La loro azione motoria avviene grazie al:

– muscolo elevatore palpebra superiore

– muscolo orbicolare (chiude la rima palpebrale)

– muscolo Muller (involontario).

Le palpebre nella presbiopia possono apparire con perdita di elasticità, ciò non permette un buon movimento e centratura della lente. Le palpebre superiori perdendo “tono” daranno origine alla blefarocalasi, ptosi per abbassamento, perdita di efficienza della membrana Muller. Diventa difficoltosa la manipolazione delle lenti a contatto con l’età per artrosi e per il coordinamento occhio-mano.

Importante è il ruolo della cornea nella presbiopia.

Con l’età diventa gialla, poco riflettente (occhio spento), compare l’arco senile (geroxion), si riduce il diametro corneale per degenerazione periferica e verso i 40 anni si ha un appiattimento corneale. Variazioni ormonali portano a riduzione idrica, la membrana di Bowman è meno adesa all’epitelio, la membrana Descemet s’ingrossa, le cellule dell’endotelio diminuiscono, compare l’edema corneale. Con l’età l’ipoestesia corneale, aumenta la fragilità dell’epitelio.

Anche l’iride ha un ruolo importante.

Il diametro pupillare diminuisce con l’età, causando difficoltà nella percezione della luce sulla retina.

Importantissimo è il film lacrimale che ha funzione antibatterica, di protezione, lubrificante, favorisce la stabilizzazione delle lenti a contatto.

Non meno rilevante è la congiuntiva. Se si presentano, pieghe denotano perdita di elasticità, quindi minor aderenza della lente. Se diminuisce l’effetto di difesa verso i microorganismi, si avranno blefariti e congiuntiviti.

In menopausa si possono avere alterazioni del film lacrimale per squilibri ormonali.

Per una buona applicazione bisogna osservare un protocollo applicativo.

Importanti soni l’anamnesi, la motivazione, l’esame oculare e l’analisi visiva.

Bisogna provare più tipi di lenti. Bisogna dare grande importanza alla valutazione della lente quando viene applicata. Va valutata anche dopo giorni, sostituendo così l’uso a volte scomodo degli occhiali.

La lente più idonea consentirà al portatore di apprezzare una perfetta visione sia da lontano che da vicino.

Ottica Colombo è a Osnago dal 1983; dal 1996  in via Triste 13.
Nell’ampio negozio si possono trovare montature di tutti i brand e design, effettuare visite ottiche e fototessere. Per informazioni e appuntamenti contattare lo 039587798.
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