CERNUSCO, UN LETTORE SUL CARTELLO DI VIA S. CECILIA

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Buon giorno,
ieri ho visto un post di D&F  in cui veniva segnalato un “simpatico” cartello affisso in strada, raffigurante un cane stilizzato barrato, mentre farebbe pipì.
Un modo per dire ai proprietari di non far fare pipì al cane lì o comunque sui muri.
È molto facile scrivere divieti, un po’ meno fornire alternative, come delle aiuole site a pochi metri dalle abitazioni per facilitare cani e padroni.
Il punto è che al cane scappa, sta delle ore in casa a tenersela per evitare di venire sgridato da noi se lascia la pozza sul tappeto/pavimento. Poi esce e si trova solo cemento. E cartelli i***ti.
Invece io porto i miei cani nei campi, così non do fastidio a nessuno (si spera, perché qualcuno trova sempre qualcosa per lamentarsi, no?) e da qualche giorno vedo fazzoletti scottex e salviette umide sparse per il sentiero.
Il fatto è che un essere umano ha la capacità di scegliere cosa fare e compie le azioni sbagliate quasi la maggior parte delle volte.
Così, qualcuno sembra aver preferito gettare fazzoletti a terra (nelle foto), nei campi così non lo vede nessuno, anziché buttarseli nella fogna di casa sua.
Onestamente io mi sento molto più schifata da questi personaggi e ben meno infastidita dalla pipi dei cani, che alla prima pioggia va via…

Sara



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