CERNUSCO, CONSIGLIO FAVOREVOLE ALLO STOP DELLE BOMBE PER LA GUERRA IN YEMEN

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Martedì 2 aprile in Assise comunale il Consiglio comunale è stato chiamato a pronunciarsi in merito alla mozione presentata dal consigliere Salvatore Krassowski di Cernusco Lombardone Bene Comune. L’obiettivo è quello di senssibilizzare la popolazione su quanto succede in Yemen e di presentare agli organi istituzionali il documento, una volta approvato dal Consiglio. All’unanimità la mozione è stata accolta.

Il testo della mozione

Premesso che La guerra in Yemen, che da quattro anni una coalizione di Paesi arabi, guidata dall’Arabia Saudita, combatte contro i ribelli sciiti houthi sostenuti dall’Iran, ha causato oltre centomila morti, con 85.000 bambini morti per fame o malattie gravi. Che, come affermato dalla risoluzione del Parlamento europeo del 4 ottobre 2018: – «più di 22 milioni di persone necessitano di sostegno umanitario; le persone in condizioni di insicurezza alimentare sono più di 17 milioni e, di queste, oltre otto milioni versano in uno stato di grave insicurezza alimentare e rischiano di morire di fame»; – «vi sono ragionevoli motivi per ritenere che tutte le parti implicate nel conflitto nello Yemen abbiano commesso crimini di guerra e utilizzato armi pesanti in zone edificate e densamente abitate, attaccando anche ospedali»; – «dal marzo 2015 più di 2500 bambini sono stati uccisi, oltre 3500 sono stati mutilati o feriti e un numero crescente di minori è stato reclutato dalle forze armate sul campo». 
Considerato 
 – che, nonostante le istanze della società civile e le risoluzioni del parlamento europeo, l’Italia continua ad autorizzare l’esportazione di materiali di armamento (in particolare bombe RWM MK82) verso l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti; – che con la vendita di armi si alimentano, direttamente o indirettamente, crimini di guerra e altre gravi violazioni dei diritti umani; – che il ripudio della guerra è parte costitutiva della nostra Repubblica. 
Ritenendo che
 è a partire dalle città che si costruiscono reti vitali di giustizia e pace tra i popoli, come da invito rivolto l’anno scorso dalla città di Assisi a tutti i comuni italiani, perché inoltrino al Governo italiano la richiesta di non rendersi complice della guerra in Yemen, approvando perciò la presente mozione (approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Assisi, seguito da altri comuni come Cagliari, Bologna, Verona, Roma).
Il Consiglio comunale si impegna e impegna il Sindaco e la Giunta

  • a promuovere ogni azione perché governo e parlamento italiano diano attuazione ai principi costituzionali e alle risoluzioni del parlamento europeo, vietando l’esportazione di armi destinate all’Arabia Saudita e a tutti i Paesi coinvolti nel conflitto armato in Yemen;
  • a sollecitare l’attuazione della legge 185/90 (divieto di vendita di armi italiane a paesi in guerra e dittatoriali), con riferimento anche alle specifiche disposizioni e obblighi in materia di riconversione delle fabbriche di armi e del Trattato Internazionale sul Commercio di Armamenti, poiché non è accettabile che, ancora oggi, interi territori del nostro Paese (come il Sulcis Iglesiente) siano consegnati al ricatto tra il lavoro assicurato dalla filiera delle armi e il rischio della disoccupazione.


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