CERNUSCO, IN ORATORIO LA CORRUZIONE SPUZZA

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Presentato il libro di Francesco Caringella e Raffaele Cantone 

Il tema della corruzione ha richiamato un folto pubblico giovedì 4 ottobre al cineteatro San Luigi di Cernusco. Organizzata dall’Associazione culturale Bang che promuove il progetto Legalità, la serata ha visto la presenza di Francesco Caringella, Presidente di Sezione del Consiglio di Stato e Raffaele Cantone Presidente di ANAC che hanno presentato il loro libro La corruzione spuzza edito da Mondatori. A intrattenere i due magistrati, erano presenti l’avvocato Roberto Romagnano e il dottor Piero Calabrò.
Dopo il saluto del sindaco di Cernusco, Giovanna De Capitani, il dottor Caringella ha precisato che il libro è stato scritto per i loro figli. Osservando il pubblico presente e i volontari, si intuisce quanto il tema della Legalità sia particolarmente seguito dai giovani e proprio a loro infatti si rivolge l’associazione Bang nata nel 2015 che interviene nelle scuole del territorio per promuovere e diffondere questo valore.
Inevitabile l’accenno a Mani Pulite che ha iniziato un lavoro, ma non è riuscita a modificare una situazione che di fatto persiste e si è anzi allargata su tutto il territorio nazionale. Perché la corruzione è ovunque, ma soprattutto negli appalti pubblici e nella sanità. Ci sono addirittura appalti per la corruzione: opere fantasma, opere mai portate a termine.
«La Salerno Reggio Calabria – dice Francesco Caringella – è iniziata con Fanfani e terminata con Gentiloni. Occorre far capire gli effetti che ognuno dei 50 milioni di italiani subisce a causa della corruzione: disoccupazione, denatalità, muri che crollano per il terremoto, mancanza di futuro per i giovani. In un Paese corrotto non c’è spazio per il futuro. Ci sono anche le cosiddette corruzioni “straccione” la cassetta di frutta, il viaggio, la squillo, o anche la ricostruzione al seno della moglie…»
Difficile però quantizzare la corruzione, nonostante i suoi effetti siano devastanti, specie quando si parla di sanità. La forma più brutta per Raffaele Cantone perché si ripercuote sulla mancanza di letti, su tagli agli organici e agli investimenti per strutture…
«E’ cambiata la consapevolezza dei cittadini – dice Raffaele Cantone –  Determinante il cambio di marcia che c’è stato con la mafia. Ricordo quando trentanni fa un Procuratore Generale disse che la mafia non esisteva. Ora la stessa operazione si deve fare per la corruzione. Abbiamo dalla nostra parte anche il Papa».
Il titolo del libro dei due magistrati, infatti, si rifà alle parole del santo Padre, quando a Scampia nel 2015 disse che “la corruzione spuzza” facendo pensare a un errore linguistico, mentre era l’espressione dialettale del paese d’origine della famiglia Bergoglio.
La serata si è conclusa con alcune domande del pubblico. L’argomento così interessante ne avrebbe previste molte altre.

Silvana Ferrario



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