CERNUSCO, TEATRO PER GLI 80 ANNI DEGLI ALPINI

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I festeggiamenti continuano per gli alpini di Cernusco Lombardone in onore del loro ottantesimo anniversario della fondazione del gruppo.
Infatti sabato 14 ottobre è andata in scena la commedia in due atti intitolata Un bon mestè al procura danée, recitata in dialetto brianzolo dalla compagnia I Giovani, che ha fatto completamente sold out nel cineteatro dell’oratorio San Luigi: molti cittadini cernuschesi, forestieri e tante penne nere hanno assistito al successo teatrale, reso tale sia dalla bravura e dalla professionalità degli 11 attori sia dalla cura minuziosa delle scenografie che hanno ambientato un salotto della borghesia.

In questo soggiorno si narrano le vicessitudini di due famiglie di imprenditori, una che possiede un servizio di pompe funebri alle prese con un appalto per le cremazioni e l’altra che gestisce un’azienda di ceramica non più competitiva. I due nuclei famigliari, forti dell’amore nato tra i rispettivi figli, troveranno un compromesso geniale per risolvere i loro problemi burocratico-finanziari. Regia di Donata Bonfanti e scrittura di Alessandro Fumagalli.
Abbiamo avuto la possibilità di andare nel backstage prima della rappresentazione per parlare con gli attori e gli autori: «Nonostante ci stiamo preparando da gennaio oramai, non ci è pesato preparare questa commedia perché ci siamo molto divertiti – ha confidato qualcuno, mentre altri hanno affermato – alla fine ci mancherà non trovarci più tutti assieme per le prove!».
La stesura della trama è completamente attribuita a Fumagalli che fin da giovane è stato appassionato di teatro insieme a sua moglie, la regista.
«La scrittura della vicenda si è delineata man mano e appena trovavo ispirazione mi mettevo a scrivere, anche di notte. È stato un lavoro che mi è piaciuto e che mi ha portato ad una grande soddisfazione!», parole che con senno  del poi sono davvero azzeccate, visto il  successo riscosso.
A termine della pièce teatrale si sono ringraziati tutti coloro che hanno collaborato per la riuscita dello spettacolo dagli attori, ai tecnici, dal trucco al parrucco. Gli alpini hanno inoltre offerto un omaggio floreale alle donne coinvolte. Tuttavia la loro generosità non si è fermata qui: infatti l’intero incasso della serata è stato completamente devoluto all’oratorio per la ristrutturazione del salone del cineteatro, resa necessaria per motivi legali e di sicurezza. Ancora una volta gli alpini cernuschesi danno un aiuto concreto alla comunità in modo del tutto disinteressato: che dire allora… viva gli Alpini!

Luca Lungoni



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