CAMERINO IN SPALLA: UN’ESPERIENZA INDIMENTICABILE

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3…2…1… via! Dopo aver fatto ‘nostra’ la proposta di trascorrere una settimana con i ragazzi di Camerino, nelle Marche, per condividere l’esperienza dell’oratorio estivo, ci siamo dedicati ai preparativi pensando e provando giochi e attività da proporre per le diverse età.
Il 7 luglio siamo partiti con l’obiettivo di sentirci per una settimana parte della stessa comunità, uniti nella stessa realtà e con la voglia di ripartire dai bambini e dai ragazzi per ridare nuova linfa e nuova speranza a questo territorio duramente colpito dal sisma del 26 ottobre 2016.
Giunti a Camerino siamo stati accolti da don Marco Gentilucci, parroco della parrocchia di San Venanzio che ci aspettava insieme a un gruppetto di adolescenti. Dopo alcuni momenti di studio reciproco e qualche attrito iniziale, abbiamo conosciuto e apprezzato i punti di vista di questi ragazzi e la loro energia, creando un gruppo compatto che cercava di valorizzare le capacità di ognuno dei componenti.
Il terremoto ha reso inagibili gli edifici parrocchiali, così le nostre attività si svolgevano sotto una tensostruttura che serviva a ripararci dal sole, oppure si trasformava in mensa ed era anche il punto di ritrovo da cui partivano tutte le attività. Fortunatamente avevamo a disposizione anche un campo da basket in asfalto e un campo da calcio in erba.
La nostra giornata si apriva con una breve preghiera e il ballo dei due inni dell’oratorio. Eravamo divisi in 4 squadre per il gioco che durava fino all’ora dello spuntino: le deliziose bruschette preparate da Elisabetta, la mamma di due animatori come noi. Seguiva un’altra attività sempre a squadre, fino all’ora di pranzo. Poi attendevamo il momento in cui don Marco metteva in mostra le sue capacità di intrattenere tutti quanti narrando in modo dettagliato e appassionato le avventure del detective Sherlock Holmes: il silenzio era totale, nell’attesa di scoprire il colpevole.
Arrivava così l’ora della merenda, ancora uno spazio per il gioco insieme, la preghiera finale e per ultimi i divertentissimi balli di gruppo.
L’interesse dei bambini e dei ragazzi cresceva di giorno in giorno e le iscrizioni aumentavano: all’inizio eravamo circa 30 e a fine settimana 70!
Il mercoledì gita: due ore di cammino per raggiungere un altipiano della zona: lì abbiamo improvvisato una partita di calcio animatori contro ragazzi.
Il venerdì è arrivato troppo in fretta: ultimi giochi, pomeriggio speciale in cui le squadre hanno ‘comprato’ la merenda nei pacchi sorpresa che nascondevano anche degli scherzi. Nel tardo pomeriggio la S. Messa di ringraziamento e poi un momento tutto dedicato agli adolescenti: serata in spiaggia con cena in un piccolo ristorante sul mare, a un’ora di distanza da Camerino. Ultima notte insieme, nei locali dell’asilo con i sacchi a pelo, passata chiacchierando, ridendo e scherzando come se ci conoscessimo da sempre.
Abbiamo apprezzato l’esperienza in generale, ma in particolare i momenti con i bambini e i ragazzi dell’oratorio, i giochi che abbiamo portato e l’entusiasmo con cui li hanno accolti.
E’ stata una settimana intensa e piena di energia che ha cambiato, anche se magari in piccola parte, tutti i partecipanti: nuovi giochi, nuove regole e nuove idee che integrandosi hanno creato qualcosa di innovativo, sensazionale e originale.
Ci siamo salutati con la promessa di rivederci il prossimo anno; ci stiamo già attivando per capire come e dove possiamo migliorare: sicuramente ci piacerebbe avere qualche momento in più da condividere con gli altri animatori, per esempio alla sera dopo cena avere dei momenti strutturati solo per noi.
Don Marco ha lanciato la proposta di un gemellaggio che dia la possibilità di ospitare questi ragazzi nella nostra meravigliosa Brianza per una settimana di oratorio feriale.
Ci rivolgiamo quindi a tutti coloro che vogliono dedicare un po’ del loro tempo e delle loro risorse per l’accoglienza di questi nostri amici. ‘Il terremoto inizia nei momenti successivi al sisma, quando l’attenzione mediatica cala e l’argomento diventa secondario, lasciando sole le persone e le loro storie’. Anche noi, nel nostro piccolo, possiamo essere attori fondamentali nella ricostruzione mettendoci all’opera concretamente per essere vicino a chi si trova in situazioni di difficoltà.
Per informazioni amici.camerino@gmail.com

Alessandro, Alessia, Aurora




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