MAURO COLOMBO, PER DECATHLON OSNAGO IN SUDAFRICA

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Mauro Colombo, 46 anni, nativo di Vimercate, da 18 anni lavora presso Decathlon Osnago, partner di alcune iniziative benefiche e sportive del territorio, ed è socio da un paio di anni de I bagai di binari di Cernusco L.ne; ha iniziato come venditore a Osnago dove ha ricoperto successivamente il ruolo di responsabile del personale. E’ stato responsabile di reparto a Vignate per due anni e mezzo, per poi tornare a Osnago con lo stesso ruolo.
Da alcune settimane si trova in Sudafrica per lavoro fino a settembre, per cui abbiamo colto l’occasione per farci raccontare questa sua esperienza.

Come mai ti trovi in Sudafrica? 

«Decathlon è in Sudafrica da alcuni mesi grazie a un pop up store (sorta di “negozio a tempo”); visto il successo, è stato aperto un negozio del centro commerciale di Alberton a circa 20 minuti da dove viviamo, Edenvale, e dalla città di Johannesburg: a 1700 metri è un’enorme metropoli gigantesca con grandi strade, dove si guida sulla sinistra come in tutto il Regno Unito. Quando ho saputo dell’apertura in Sudafrica ho chiesto se avevano bisogno, mi sono candidato ed eccomi qua. Ogni giorno, quindi, facciamo venti chilometri per raggiungere il negozio di 2500 metri quadri (più grande di quello di Osnago), struttura nuova consegnataci tre settimane fa e per cui abbiamo iniziato a lavorarci all’interno con corsi di formazione, la conoscenza dell’impianto e con la creazione dello “scheletro” del negozio, ovvero dove collocare i prodotti sportivi, in base alle esigenze dei clienti del posto. Ho dovuto quindi, con il team Decathlon, controllare lo scheletro del negozio e poi l’arrivo dei prodotti».

Come sono i ragazzi che lavoreranno presso il negozio?

«Ora è in corso la formazione con lo staff. I ragazzi stanno reagendo bene, nonostante abbiano una mentalità diversa sul lavoro, più rilassante, diciamo. La popolazione nera deve occupare l’80% dei posti di lavoro come  previsto dalla legge. Siamo qui proprio per questo per far capire loro come si lavora in un negozio e le mansioni dei singoli reparti. Quindi poi apriremo il 2 settembre.
E’ una grande opportunità per Decathlon, ma anche per la popolazione perché ha bisogno di praticare lo sport con prodotti di qualità ma convenienti, possibilmente europeo. L’obiettivo è quindi quello di aprirne altri in altre città. Partire da zero è un’avventura significativa».

Quanto tempo rimarrai?

«Starò qui fino al 10 settembre. Lavorerò fino al 3 poi qualche giorno libero. L’11 settembre sarò in Italia».

Com’è la vita in Sudafrica?

«I salari medi sono inferiori rispetto a noi in Italia, la vita è meno costosa; è comunque possibile avere prodotti di qualità. Diverse le etnie presenti, ovviamente i neri sono la maggior parte che vivono nelle township, aree urbane limitrofe. Viene percepito come un pericolo: tutto è cintato e murato affinché non entrino le persone: non si può essere totalmente liberi di girare. Ci sono quartieri vivi e lussureggianti ed altri poveri. Fuori da Johannesburg si può vedere Soweto, fare dei piccoli safari. Tieni conto che dire qui “vicino” significa a 30 minuti. Ho visitato per due giorni Capetown, suggestivo salire sulla Table Mountain, che con la sua sommità pianeggiante sovrasta la città. La cima della montagna è spesso coperta da una nube; sono immagini che ti rapiscono e difficili da descrivere».



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