MERATE, PRESENTATO IL LIBRO CAMBIO DI STAGIONE DI LUCIANA BIFFI

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La prima presentazione del libro, Luciana Biffi l’ha voluta nella sua Mapello nel mese di gennaio; l’11 aprile invece è stata la volta di Villa Cedri, dove Luciana è ospite per un breve soggiorno di sollievo.
In Cambio di stagione, Luciana racconta parte del suo passato e molto del suo presente, quando la Sla l’ha colpita, costringendola a un cambiamento di vita. Da qui il titolo dato al libro, perché la vita, dopo una simile diagnosi, viene ribaltata e tutto il tessuto famigliare e sociale ne risente, costringendo ad adattarsi alle nuove regole imposte dall’evolversi della  malattia. Non a caso l’incipit del libro è affidato alle parole dell’Annuncio a Maria che Luciana fa sue, perché anche a lei è stato dato un annuncio inaspettato.
Dice Luciana «Non stavo provando anche io le sue stesse sensazioni? Stupore, turbamento, incredulità. Però Maria ha accettato senza provare rabbia, cioè si è fidata della parola. Ecco la grande differenza tra noi due».
Lei, però ha saputo trasformare la rabbia della fase iniziale, in un progetto positivo. «Nonostante la Sla mi abbia imprigionato in questo corpo, devo riconoscerle il merito di avermi costretta a rallentare e così apprezzare la bellezza di ciò che prima davo per scontato».
Lo scopo del libro è duplice, se da una parte c’è il desiderio di raccontare la malattia dal di dentro, dall’altra c’è anche quello  di farla conoscere, creando attenzione per incentivare cure, strutture assistenziali e soprattutto  ricerca.
«Voglio gridare che il malato non deve sentirsi un peso – ha aggiunto Luciana – Ha pertanto bisogno oltre che all’amore e coccole dalla famiglia, anche di medici che sappiano ascoltarlo, di un’equipe medica che lo prenda in carico, delle istituzioni quando chiede apparecchiature che gli spettano, della ricerca per sperare».

S.F.



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