OSNAGO, INTERVISTA A MARCO MOLGORA, IN SICILIA CON IL WWF

Pubblicato Il
- Updated

Marco Molgora, ex sindaco di Osnago (nella foto sopra il primo a sinistra), ci racconta la sua vacanza “alternativa”, insieme alla figlia Clara, come volontari presso una riserva naturale in Agrigento, durante la prima settimana di agosto.

Perché avete scelto questo tipo di vacanza?
Mia figlia Clara, quest’anno, ha superato brillantemente gli esami di maturità, quindi abbiamo deciso di regalarci una settimana di vacanza insieme. Essendo entrambi grandi appassionati di natura, di animali e di mare, abbiamo scelto di vivere un’esperienza come “ecovolontari” presso la riserva naturale di Torre Salsa, a Siculiana, Agrigento, gestita dal Wwf, caratterizzata dalla presenza di flora e fauna specifica e in particolare dalle tartarughe “Caretta Caretta”. (www.archeolon.it)

Per lei, è stata la prima esperienza di questo tipo?
No, non lo è. Alcuni anni fa ho fatto un’esperienza su una barca dell’istituto Tethys che effettua ricerche su cetacei nel Santuario dei cetacei, Pegalos che si trova tra la Liguria, la Corsica, il Principato di Monaco e la Costa Azzurra. Lo scorso anno, sempre con Tethys, ho partecipato in Grecia, nel Golfo di Ambracia, a un progetto di ricerca sui delfini, detti “Tursiopi”.

 

Ci racconti la giornata dell’ecovolontario?
I volontari vengono divisi in tre gruppi funzionali. Il primo inizia il giro di ricognizione e pulizia spiagge alle sei del mattino, alla ricerca di eventuali nidi di tartarughe che una volta individuati vengono recintati per proteggerli dai predatori. Il secondo gruppo, alle sette, si occupa di portare nelle spiagge un gazebo e materiale informativo e svolge due specifici incontri di illustrazione dell’ecosistema e della vita tartarughe. Il terzo gruppo invece si occupa del “vitto”, cioè della preparazione del pranzo e della cena e sistemazione della sede, che ospita dalle cinque alle tredici persone più tre, quattro responsabili del campo. Si pranza verso le 15, mentre si cena verso le 22.30. Ci sono anche dei momenti liberi. La sistemazione per gli ospiti volontari è molto spartana si dorme su brandine, letti a castello tipo campeggio.

Come è stata la vostra settimana?
Il primo giorno, purtroppo abbiamo trovato una tartaruga morta a causa di un amo che aveva ingerito, mentre un altro giorno abbiamo assistito alla fuga di un gruppo di profughi sbarcati da un peschereccio che si era arenato, inseguito dalla guardia costiera. Il quinto giorno una serie di incendi sviluppatesi nella riserva, sicuramente di origine dolosa, sono arrivati in prossimità del nostro campo base, nel vivaio delle piante della forestale, siamo quindi dovuti evacuare per alcune ore in attesa che venissero spente le fiamme. Abbiamo poi soccorso una tartaruga ferita, che abbiamo portato al porto S. Empedocle dove è stata imbarcata alla volta di Lampedusa per essere curata presso una clinica specializzata in questi interventi. Abbiamo anche ritirato un’altra tartaruga che era stata ferita dall’elica di un motoscafo. Quindi direi, una settimana impegnativa e avventurosa.

È un tipo di vacanza che rifareste?
È un’esperienza che sia io che mia figlia abbiamo molto apprezzato e che rifaremmo di sicuro. Una vacanza che consigliamo a chiunque voglia trovare un mare bellissimo, un ambiente naturale ricco e che abbia voglia di condividere giornate e volontariato con persone che vengono da tutta Italia, in particolare molti studenti.

Simona Brivio

Tartaruga d'acqua

Incendio notturno

Il giorno dopo l'incendio domato...



Mobile Sliding Menu

© Copyright 2019 Dentro&Fuori - Tutti i diritti riservati
Powered by Pc Lab Service
".(9146*6663)."