PER MILLE STRADE SIAMO QUI – GIOVANI DEL DECANATO DI MERATE IN CAMMINO DA ORTONA

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La fatica data dai parecchi chilometri percorsi a piedi sotto il sole d’agosto, almeno 25 per giorno sui sentieri abruzzesi, e dalle sveglie all’alba, tra le 5 e le 5.30, e i rientri nel tardo pomeriggio, con poche ore di sonno, ma soprattutto la gioia di aver vissuto a pieno un’esperienza comunitaria di fratellanza, d’incontro e di conoscenza di luoghi significativi e di nuovi amici e compagni di viaggio, conclusasi con l’incontro con Papa Francesco. Questo è quanto si può leggere negli occhi di una trentina di ragazzi e ragazze del decanato di Merate che, accompagnati da don Luca Rognone e dai seminaristi Riccardo Cagliani e Riccardo Fumagalli, hanno partecipato, con altri giovani dai 16 ai 30 anni, provenienti da alcune parrocchie della diocesi di Milano (Cologno, Bussero…) al pellegrinaggio, organizzato dalla Pastorale giovanile della diocesi, partito da Ortona e che, sulle orme dell’Apostolo Tommaso, li ha portati fino all’incontro dei giovani italiani con Papa Francesco Roma. Durante tutto il pellegrinaggio i giovani sono stati guidati lungo alcune tappe del Cammino di San Tommaso da alcune guide locali e hanno avuto modo di sperimentare l’accoglienza e l’ospitalità degli abitanti, delle Amministrazioni comunali e delle parrocchie dei vari luoghi in cui sostavano per il pranzo o per trascorrere la notte in palazzetti dello sport, palestre delle scuole, saloni parrocchiali.

Giunti a Ortona con alcuni pullmini lunedì 6 agosto i giovani sono stati accolti da don Massimo Pirovano, responsabile della Pastorale giovanile della Diocesi di Milano, e con simpatia e grande disponibilità da alcuni giovani coetanei volontari diocesani che si sono occupati di loro e li hanno accompagnati nell’esperienza. Ad Ortona in serata i giovani hanno partecipato alla S. Messa, presieduta da Monsignor Emidio Cipollone, vescovo di Ortona e Lanciano, presso la Basilica di San Tommaso apostolo dove hanno potuto vedere le reliquie dell’apostolo. Da martedì 7 a venerdì 10 agosto si è svolto il vero e proprio pellegrinaggio a tappe: prima tappa da Ortona, con sosta a San Vito Chietino e a Frisa per il pranzo al sacco, a Lanciano dove, dopo cena, i giovani si sono recati per la S. Messa e la visita delle reliquie presso la Basilica del Miracolo eucaristico; seconda tappa da Lanciano, con sosta per il pranzo al sacco ad Orsogna e a San Martino sulla Marrucina, a Rapino, dove accolti dalla banda locale si sono recati presso la chiesa di San Lorenzo per la S. Messa e durante la cena sono stati omaggiati dall’amministrazione comunale di un pezzo della torta preparata per la festa dell’Emigrante rapinese; terza tappa, in cammino nel Parco Nazionale della Majella, da Rapino, con sosta per il pranzo al sacco a Serramonacesca con la visita dell’Abbazia di San Liberatore a Majella, a Manoppello, dove i giovani hanno partecipato alla S. Messa presso la Basilica del Volto Santo dove i frati hanno mostrato loro la teca contenente il Volto Santo e una mostra permanente su di esso e dove, ospiti dell’amministrazione comunale, hanno cenato presso la limitrofa Casa del pellegrino e sono poi scesi in paese per partecipare ad una serata danzante con la popolazione. Durante l’ultimo giorno di pellegrinaggio i giovani hanno raggiunto in pullman Frattocchie da dove, dopo essersi ricongiunti con i giovani diocesani partecipanti al pellegrinaggio Orvieto – Roma, hanno percorso a piedi il tratto di Appia antica fino al Circo Massimo per poi giungere con i mezzi pubblici ad Acilia presso la parrocchia di San Giorgio Martire che li avrebbe ospitati per la notte. Da lì i giovani si sono recati a piedi per la S. Messa, la cena e una serata di festa presso la parrocchia di San Carlo da Sezze dove sono stati accolti da don Simone Giovannella che ha raccontato loro la storia della parrocchia e di don Mario Torregrossa le spoglie del quale sono custodite proprio in questa chiesa.

Al termine del pellegrinaggio, sabato 11, i giovani del decanato di Merate si sono recati coi mezzi pubblici presso la Chiesa di Santa Sabina per la S. Messa con tutti i giovani della diocesi di Milano presieduta da Monsignor Paolo Martinelli e hanno poi raggiunto il Circo Massimo dove, accompagnati dalla musica dei The Sun, hanno atteso sotto un sole cocente con tutti gli altri giovani italiani l’arrivo di Papa Francesco per la veglia al grido dello slogan “Per mille strade siamo qui”, che ha accomunato tutti i pellegrinaggi organizzati da diocesi e parrocchie italiane per raggiungere Roma. Tanti i temi di riflessione e di attualità legati al mondo giovanile toccati durante i momenti di dialogo tra i giovani e il Papa. Sua Santità ha saputo dare ai giovani risposte apparentemente semplici ma importanti e colme di significato per loro, lanciando loro slogan efficaci e ripetendoli insieme a loro: «I sogni grandi sono quelli capaci di essere fecondi perché pensano a tutti, con il noi. Il contrario dell’io è il noi. I sogni grandi hanno bisogno di Dio per non diventare miraggi o deliri di onnipotenza. I sogni dei giovani fanno un po’ paura agli adulti perché hanno smesso di sognare e di rischiare ma voi non lasciatevi rubare i vostri sogni. Cercate maestri buoni e sappiate esserlo a vostra volta con la testimonianza. Siate pellegrini sulla strada dei vostri sogni, rischiate su quella strada. Non ho mai conosciuto un pessimista che abbia concluso qualcosa di bene. La libertà non ammette mezze misure. L’amore è la vita e voi sapete distinguere il vero amore, non siete scemi. L’amore non tollera la doppia vita. Rischiate ma nell’amore vero, non nell’entusiasmo travestito da amore. Non tutti i perché hanno risposta. Gesù ci insegna ad uscire da noi stessi e a dare testimonianza. Il clericalismo è una perversione della Chiesa. La Chiesa senza testimonianza è soltanto fumo».
Al termine della veglia i giovani hanno partecipato al concerto Vado al massimo al quale hanno preso parte la Banda Rulli Frulli, i Perturbazione, Mirko e il cane, Clementino e Alex Britti, e hanno partecipato poi alla Notte Bianca della Fede, divisi in piccoli gruppi, trascorrendo la notte nelle varie chiese del centro di Roma aperte per spettacoli, conferenze, Adorazione Eucaristica e Confessioni. L’alba del nuovo giorno (domenica 12) è sorta poi in fila in piazza San Pietro in attesa dell’apertura dei varchi per la S. Messa, presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, che ha invitato i giovani ad essere lievito di cambiamento: «Non stancatevi di cercare Gesù! Lui vi capisce fino in fondo e lui solo sa cosa c’è davvero nel cuore dell’uomo, nel cuore di ciascun uomo. Se continuerete a cercarlo la vostra giovinezza non sfiorirà mai e continuerete ad essere lievito per la nostra Chiesa e la nostra società».
Terminata la S. Messa il Pontefice, sceso in piazza per la recita dell’Angelus, ha ripetuto altri messaggi importanti insieme ai giovani: «Il cristiano deve essere coerente, non può essere ipocrita. È buono non fare il male ma è male non fare il bene. Camminate nella carità e nell’amore. Testimoniate la gioia della fraternità e della condivisione che avete sperimentato in questi giorni».
I giovani del decanato entusiasti e grati a tutti, soprattutto agli amici volontari, per l’esperienza vissuta hanno poi fatto rientro a casa nella giornata pronti per continuare il loro pellegrinaggio e il cambiamento sulle strade della loro vita quotidiana facendo tesoro di quanto imparato e raccolto durante questa settimana intensa, ma ricca di umanità e insegnamenti.

V.S.



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