SULL’EDITORIALE DICO LA MIA…

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Gent. mo Dario Vanoli,

ho letto con molto interesse l’ultimo editoriale di D&F.

Quello che dice è tutto vero. Sono convinto che molte sue considerazioni sulla difficoltà di parlarsi fra maggioranza e minoranza siano riconducibili al sistema elettorale fortemente maggioritario che ha trasformato i Sindaci in veri e propri “Podesta’”.

Non c’è da meravigliarsi quindi se i Consigli comunali un tempo vivaci non appassionino oggi più nessuno e il confronto politico si si sia di fatto trasferito altrove.

Il Sindaco con questo sistema deve  temere  solo una cosa: che la maggioranza dei consiglieri, stanca del modo autoritario con cui governa, vada da un notaio a dare le dimissioni come ricorderà è avvenuto prima a Lecco e poi a Roma ( ma sono situazioni eccezionali!).

A rendere difficile la comunicazione fra maggioranza e minoranza a Cernusco – e quindi a rendere difficoltosa la partecipazione dei cittadini – sono inoltre “antiche ferite” (penso alla battaglia della scuola) che il passare del tempo non è riuscito a rimarginare.

Solo un’iniziativa coraggiosa del Sindaco può a mio parere superare queste difficoltà e ridare serenità al dibattito in paese. Fra l’altro questo servirebbe molto per recuperare la vasta area di astensione che ormai caratterizza anche Cernusco.

Come fare ? Chi potrebbe dare consigli ascoltati a un Sindaco in carica ?

Ci ho pensato e personalmente costituirei una “Commissione di Saggi” composta dagli ex-sindaci di Cernusco (sono rimasti in tre) col compito di elaborare e proporre al Sindaco attuale iniziative atte a migliorare il clima generale del paese oltre che a trovare forme condivise di partecipazione che coinvolgano il maggior numero possibile di cittadini. Dice che è possibile e fattibile? Cosa ne pensano i lettori di Dentro&Fuori?

Lettera firmata



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