CERNUSCO, LONGONI RICORDA CARLETU DE CASTELL

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Ciao Carletu de Castell,
non avrei mai pensato di dover scrivere per la tua partenza verso il Paradiso del Generale Cantore.
Solo ieri sera ci siamo incrociati in via Verdi, scambiandoci il nostro consueto saluto, alzando la mano reciprocamente senza dire una parola, per noi bastava quel gesto.
Anche in questo tuo ultimo viaggio ci hai lasciati sbalorditi e sicuramente avrai visto quanto tutti i componenti del Gruppo Alpini di Cernusco Lombardone sono stati colpiti nell’apprendere la triste notizia che ho comunicato poco dopo l’incidente.
Tu sei stato uno dei primi Alpini di Cernusco che ho conosciuto nel lontano 1992 all’Adunata di Milano dove per la foto di gruppo mi hai chiesto, quasi scusandoti, di mettermi dietro perché non avevo ancora la camicia del Gruppo.
Nei miei pensieri riaffiora il ricordo di quando l’allora capogruppo Alberto Bonfanti, ormai infermo nel suo letto, ti mandò a casa mia per chiedermi di scrivere la storia del gruppo che sarebbe servita per fare un libretto dei gruppi Alpini della Zona Bassa Brianza.
Siamo andati assieme a casa di Alberto diverse volte, mi venivi a prendere e arrivati ti sedevi in un angolo della stanza ascoltando quanto mi raccontava di quello che aveva fatto il gruppo sino al 2007.
Non ho mai dimenticato e non dimenticherò mai le tue espressioni per nascondere la commozione e la contentezza che avevi quando siamo venuti a trovarti in ospedale a Monza dopo l’operazione ai calcoli.
Ricordo ancora i venerdì sera in sede quando intervenivi con i tuoi modi un po’ bruschi, ma efficaci se si accendevano un po’ gli animi per discussioni sul calcio o su amenità di poco conto.
Inoltre non dimenticherò mai il tuo orgoglio nel portare il Gonfalone comunale nelle varie manifestazioni e quando ti chiedevo se andava tutto bene perché ti vedevo un po’ affaticato mi rispondevi sempre; «Pensa de rivà alla fin ti».
Ricordo il tuo vero spirito alpino quando ti sei complimentato per i festeggiamenti del nostro 85esimo e con quanta amarezza hai rinunciato a venire con noi al rifugio Cazzaniga Merlini quest’estate.
Solo un mese fa abbiamo passato una bella serata in compagnia dopo la processione dell’Immacolata a casa del nostro “vecio” e hai voluto fare una fotografia insieme seduti sulla panca in taverna dicendomi che volevi una copia stampata e “non con quella diavoleria che usi tu”, riferendoti a WhatsApp.
In questi trenta anni di amicizia, stima reciproca, di consigli da vecio a bocia, di attività nel Gruppo e di tante ore passate insieme nel gruppo sei sempre stato attivo e ti sei sempre prestato a dare il tuo contributo alla comunità e penso che tutti noi ti ricorderemo così.
Ma i ricordi che rammento più volentieri sono le tue storie di quando andavi come autista del conte Lurani Cernuschi ai Gran premi di F1 a Monza e a Monte Carlo e di quando tornando da naja l’allora capogruppo Tanini (come lo chiamavi tu) ti aveva iscritto subito nel gruppo Alpini.
Ciao Carletto, anche se non sarai più con noi di persona, sono sicuro che ci terrai sotto controllo e a tuo modo ci darai ancora una mano; così come facevi tu con chi è andato avanti alzeremo i calici ricordandoti.

Felice Longoni, capogruppo Alpini di Cernusco

 



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