OSNAGO, UNA VACANZA DALL’ALTRA PARTE DEL MONDO

In estate solitamente come mete vacanziere si scelgono località marine o di montagna più o meno conosciute; alcuni optano per viaggi all’estero, altri invece decidono di trascorrere le vacanze in modo alternativo. Così è stato per Marco Giani, nato e cresciuto a Osnago, dove nel corso degli anni si è impegnato come animatore, come chitarrista in parrocchia, come membro di alcuni gruppi musicali e tanto altro, che ora vive nell’Oltrepò pavese.
Marco ha voluto condividere con i lettori di Dentro&Fuori la sua vacanza dall’altra parte del nostro mondo; si è recato in Zambia, dove opera don Roberto Piazza ex parroco di Pagnano, suo amico da diversi anni. L’idea di questo viaggio nasce dal desiderio di capire e avere consapevolezza del lavoro svolto da don Roberto, di vedere come si sta dall’altra parte del mondo. Dopo l’esperienza giovanile nelle missioni con don Marco Tenderini, l’osnaghese ha organizzato in poco tempo questo viaggio che l’ha visto in Zambia dal 3 al 17 agosto.

Una volta giunto a Lusaka, Marco ha raggiunto Mazabuka, e ha trascorso alcuni giorni nello Zambia villaggio missione gr, dove ha incontrato don Roberto che è il parroco del villaggio e don Stefano che gestisce un piccolo ristorante e scuola alberghiera con i ragazzi del luogo. Intorno alla parrocchia gravitano la scuola maschile e una femminile, l’oratorio e la chiesa e Marco ha dato la propria disponibilità e si è reso utile in base alle esigenze del giorno, intrattenendo bambini e ragazzi suonando, cantando e portando la propria esperienza circense. Ha avuto anche la possibilità di visitare il territorio, insieme a don Roberto, infatti, ha intrapreso un piccolo safari, e nei giorni successivi al suo arrivo ha conosciuto altre famiglie italiane che avevano raggiunto a loro volta la missione.
Dopo aver lasciato Mazabuka, ha raggiunto Livingstone dove ha potuto visitare le famose cascate Vittoria e vedere gli animali caratteristici del territorio. Marco racconta che questa è una esperienza che avrebbe voluto fare da molto tempo e giunta l’occasione è partito senza sapere cosa aspettarsi; non nasconde alcune difficoltà che ha incontrato nel relazionarsi con alcune realtà del villaggio che sono servite da insegnamento e da riflessione personale. Queste le sue parole: «Calarsi nella quotidianità così diversa dalla nostra, aiuta ad avere uno sguardo più aperto e più consapevole della vita; queste esperienze aiutano a crescere diventando fonte di insegnamenti. In certi momenti ho dovuto fare un passo indietro; ho capito che non dovevo essere io il protagonista di questa esperienza, ma che ero lì per imparare; posso dire che da questo viaggio ho portato a casa un bagaglio pieno di insegnamenti».

S.B.

 



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