L’importanza della prevenzione è stato il tema trattato con chiarezza e precisazioni dal dottor Virgilio Meschi, pediatra e dalla dottoressa Carla Magni, direttrice Breast Unit ASST Lecco, durante l’incontro tenutosi lunedì 15 settembre presso la sala civica Sala Civica a Osnago. Una serata che ha visto anche la presentazione dell’iniziativa di visita senologica gratuita per le donne under 45.
L’idea nata all’interno di Spazio Famiglie 0-3 grazie al dottor Meschi, ha visto poi la collaborazione del Comune di Osnago e di Faresalute. Immediata la disponibilità della dottoressa Magni che da settembre, l’ultimo sabato di ogni mese dalle 9 alle 12 nell’ambulatorio comunale sotto la biblioteca, effettuerà visite di controllo gratuite.
«Questa è la fascia di popolazione che ancora non riceve l’invito da parte della ASST di partecipare allo screening, però purtroppo l’età media di comparsa di tumore alla mammella si sta abbassando – ha spiegato la dottoressa – ci sono ragazze anche al di sotto dei trent’anni; non son grandi numeri però ci sono e quindi abbiamo pensato a una possibilità di sensibilizzazione e di affido a prestare attenzione a questo genere di prevenzione».
Si tratta di visite senologiche con un’anamnesi e la dottoressa Magni valuterà per ciascuna di esse che percorso conviene intraprendere, ovvero solo l’autopalpazione oppure un’ecografia di partenza, o una visita annuale. In questa sede, non saranno eseguiti esami, perché questi devono esser effettuati solo dagli specialisti; se durante la visita verrà data l’indicazione, per esempio, di sottoporsi a un‘ecografia o mammografia, sarà poi la donna a dover rivolgersi al proprio medico per farsi rilasciare la prescrizione. Un’iniziativa, che già prima della partenza, ha ottenuto una risposta di gradimento da parte del paese più alta delle aspettative; infatti sono già state prenotate visite fino a marzo.

Dopo i saluti del sindaco Felice Rocca e la presentazione della serata da parte dell’assessore al welfare Alessandra Grasso, la parola è passata ad Alice Ponzoni, responsabile dell’area minori e giovani della cooperativa La vecchia quercia che dal novembre scorso è presente con il progetto Spazio famiglie 0 -3, presso Spazio Aperto.
«In ambito sanitario ci si propone di evitare la progressione di malattie già in atto, già presenti – ha aggiunto il dottor Meschi – quando la malattia già c’è non finisce la prevenzione, anzi si può modificare la prognosi e l’evoluzione di una malattia cronica».
La dottoressa Magni è intervenuta elencando alcune regole basilari per una buona prevenzione: mangiare in modo equilibrato, seguendo una dieta mediterranea, evitando il sovrappeso, evitando fumo e alcol e dedicando del tempo all’attività fisica. Ha proseguito ricordando che esistono regole generali da seguire, ma che è opportuno affidarsi sempre agli specialisti sulle tematiche di salute.
«Purtroppo il tumore alla mammella è la prima causa di morte nei paesi occidentali, con circa un milione di donne che si ammalano e quattrocentomila che muoiono e rappresenta il 30 per cento di tutti i tumori femminili. L’anno scorso in Italia ci sono stati più di cinquanta tremila casi di tumori alla mammella, di cui 500 sono uomini. Sono circa dodicimila e cinquecento le donne che muoiono ogni anno, ma bisogna ricordare anche che se ogni giorno circa centocinquanta donne ricevono una diagnosi di tumore alla mammella, abbiamo in Italia una delle più alte sopravvivenze al mondo, questo grazie alla diagnosi precoce e dal miglioramento delle terapie. Nell’ambito di tutti i tumori della mammella circa il 5%, 10% sono tumori ereditari; in questi casi nel DNA delle persone che si ammalano c’è una mutazione genetica che porta con se’ un alto rischio di ammalarsi; in questi casi si devono seguire percorsi specifici».
Un intervento importante durante il quale ha specificato anche i diversi tipi di esami a cui sottoporsi in base all’età, facendo chiarezza su alcune fake news e ribadendo l’importanza della prevenzione.
S.B








