CERNUSCO, IN SALA MOSTRE I DISEGNI DI GIANLUCA FOGLIA

Presso la Sala mostre di piazza della Vittoria a Cernusco Lombardone, nel pomeriggio di sabato 4 ottobre si è tenuta l’inaugurazione della mostra dal titolo lo Stato della Palestina, promossa dall’associazione Punto Rosso con il patrocinio del Comune cernuschese.
Esposti una quarantina di disegni dell’artista parmense Gianluca Foglia, in arte Fogliazza, sulla disastrosa e inaccettabile situazione a Gaza.
Presente all’inaugurazione della mostra Egidia Beretta Arrigoni, mamma di Vittorio detto Vik, attivista, giornalista, scrittore italiano e pacifista nato a Besana Brianza, che si era trasferito nella Striscia di Gaza per documentare le condizioni della popolazione. Rapito, fu ucciso nel 2011 a 36 anni da un gruppo terrorista che lo accusava di essere entrato a Gaza per diffondere la corruzione. Dopo la lettura di Liliana Rota, segretaria di Puntorosso, di un articolo di Natalia Ginzburg “Ebrei” pubblicato sulla Stampa nel 1972, è stato il presidente dell’associazione Salvatore Krassowski a prendere la parola ponendo al pubblico, intervenuto numeroso, molti quesiti: “A che punto è la Palestina? Quali sono le condizioni della Palestina? C’è una prospettiva di uno stato della Palestina? Com’è ora la situazione in Palestina?” Ha poi brevemente introdotto i due ospiti che con i loro interventi avrebbero aiutato a trovare delle risposte. Ha ringraziato il Fotogruppo Effeotto per la collaborazione data nell’allestimento della sala e il Comune per aver concesso il patrocinio, rappresentato dal sindaco Gennaro Toto e dalla vicesindaco Renata Valagussa.

«Abbiamo patrocinato questa mostra con entusiasmo. Noi come Amministrazione siamo sempre per i messaggi culturali trasversali che ci arricchiscono e ci danno la possibilità di capire meglio alcune situazioni e alcuni accadimenti. Siamo per veicolare messaggi di pace e ci auguriamo che dopo le notizie appena ricevute ci possa essere davvero una pace duratura» sono state le parole del primo cittadino.
Quello che lega l’artista Foglia ed Egidia Beretta è Vittorio, ovvero lo spettacolo teatrale ideato dal parmense su richiesta nel 2016 dell’Anpi Atm ‘Vittorio “restiamo umani”’ con il quale è entrato in contatto con Egidia proponendole l’idea accolta favorevolmente dalla stessa.
“Fogliazza” nome d’arte attribuitogli da un collega quando lavorava come metalmeccanico in fabbrica, è ora disegnatore, autore e narratore teatrale. Docente di diversi laboratori nelle scuole, attraverso il disegno e lo scarabocchio, affronta diversi temi sociali.
«Provo un senso di libertà quando ho un’idea e posso disegnarla» – ha spiegato Foglia. Nel 2022 ha ricevuto il Premio nazionale “Maurizio Musolino” per il suo impegno a favore della Palestina.
«Vittorio è la mia preghiera laica: restare umani!  È più sfidante tifare per il più debole. Questo è un argomento delicato e divisivo ma necessario, ed è una storia di tutti. Il viaggio di Vittorio non finisce mai e nello spettacolo parlo al presente».


I disegni o schizzi in mostra hanno una sequenza cronologica e hanno un effetto impattante su chi li guarda e su chi legge le brevi frasi scritte: raccontano di una tragedia senza fine, di un popolo annientato, di bambini senza un futuro, di sofferenza.
Arriva poi il racconto di una madre, un racconto lento, fatto con tono basso della voce, che suscita commozione a chi ascolta nella sala e si vede anche qualche volto rigato dalle lacrime. È una madre che fa rivivere il figlio Vittorio con la Fondazione Vik Utopia, creata nel 2012, che vuole continuare la sua azione di impegno civile.
«Quando è arrivato a Gaza era dal 1967 che non approdava un’imbarcazione. Aiutava i pescatori e i contadini ad andare oltre quei confini dove le terre erano più fertili e i mari più pescosi – sono le parole di Egidia – Filmava e raccontava delle azioni violente dei militari nei confronti della popolazione e quando nel 2008 bombardarono la Striscia in 22 giorni lui raccontò non da cronista ma con anima e cronaca. Lui aveva un sogno, un’utopia, coniugare la giustizia con la pace».


Dopo la lettura tratta dal libro Restiamo umani scritto dal figlio, ha ringraziato Foglia per i suoi disegni dicendo che la fanno stare male, che con la sua matita sa scalfire la coscienza e che alcuni sono meravigliosi nella loro durezza.
Dopo un momento di dialogo con i presenti che hanno voluto porre alcune domande agli ospiti, l’inaugurazione si è conclusa con un pensiero di speranza perché possa essere costituito un solo Stato con due popoli come avrebbe desiderato Vittorio.
La mostra sarà aperta al pubblico fino al 12 ottobre con i seguenti orari: da lunedì a venerdì dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 19.

M.C.

   



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