Nella serata di sabato 15 novembre le accoglienti mura della Casetta bis di Montevecchia hanno ospitato il concerto-racconto delle opere del cantautore Lucio Dalla.
Ad aprire la serata Gianluigi Vecchi consigliere della Proloco ProMontevecchia che ha ringraziato gli intervenuti e salutato Rosa Zazzara, donatore unico della Fondazione comunitaria del Lecchese che sostiene il progetto Valcurone in musica, attraverso il bando Arti dal Vivo, ciclo di eventi promosso dalla ProMontevecchia in collaborazione con Sinapsi Aps di Cernusco Lombardone con il contributo del Fondo Ambiente e Cultura costituito da Acinque Energia, Lario Reti Holding e Silea, oltre che dalla già citata Fondazione e al sostegno di Ulteria.
Il primo cittadino Ivan Pendeggia ha poi presentato la serata, ringraziando gli sponsor e Sinapsi nella persona del presidente Laura Scaccabarozzi, nonché i consiglieri del Comune di Cernusco Gerardo Biella e Antonio De Luca per la loro presenza.
Scaccabarozzi ha così illustrato la Passeggiata Musicale che avrà luogo il prossimo 19 aprile e coinvolgerà il pubblico in una esperienza musicalmente immersiva.
La voce calda e impostata di Marco Bonanomi ha dato il via al concerto con protagonista un quintetto d’eccezione composto da Simeone Riva alla tromba e flicorno soprano, Marco Settanni alla chitarra elettrica, Edoardo Maggioni al pianoforte e tastiere, Stefano Fascioli al contrabbasso ed Enrico Pirola alla batteria.
Al mixer Lorenzo Di Perna.
Bonanomi ha fatto da trait d’union tra un brano e l’altro come se a parlare fosse Dalla stesso che, in un sentito racconto, ha narrato come siano scaturite in lui le idee per alcuni dei suoi brani più conosciuti ed è così che le melodie sostenute dalla tromba sono state accompagnate ritmicamente dal pizzicato del contrabbasso, dalle improvvisazioni del pianoforte, dai glissati della chitarra elettrica e dalle percussioni che in alcuni momenti sono state accarezzate dalle spazzole che hanno creato le tipiche atmosfere evanescenti e rarefatte di molti brani jazz.
Non sono mancati momenti di assoli, magistralmente eseguiti da ognuno dei componenti del gruppo che hanno dato prova di essere musicisti veramente virtuosi, dimostrando come l’improvvisazione sia alla base di questo genere musicale.
Tra i brani eseguiti, il pubblico ha potuto ascoltare Caruso, Futura, Com’è profondo il mare, Disperato erotico stomp, L’anno che verrà, Attenti al lupo e un immancabile bis, il tutto in chiave jazz, catturando l’attenzione del pubblico entusiasta.
Per il prossimo appuntamento si dovrà attendere la prossima primavera.
C.T.























