Suggestiva la Messa tenutasi nella notte di Natale alle 22 in chiesa parrocchiale a Osnago, celebrata dal parroco don Alessandro Fusetti, con l’osnaghese padre Luigi Morell e don Leonard, sacerdote messicano giunto in aiuto in parrocchia per le festività natalizie.
Poco prima dell’inizio della celebrazione le luci della chiesa parrocchiale si sono spente e i bambini e i ragazzi presenti alla celebrazione, in particolare quelli di quarta elementare che a maggio riceveranno il sacramento della Prima Comunione, con i ministranti e i sacerdoti, hanno dato vita, con le loro lanterne costruite durante la Novena di Natale, a una piccola processione che è giunta fino ai gradini dell’altare dove è stato deposto, ai piedi di Gesù Bambino, un lume con la luce attinta dalla lampada che arde presso la Basilica della Natività a Betlemme.
Durante l’omelia, partendo dai bambini e dai ragazzi presenti con le loro famiglie a cui ha dedicato uno speciale saluto, don Alessandro si è poi rivolto all’intera comunità. Il parroco ha ripreso il termine che bambini e ragazzi hanno scoperto giorno dopo giorno nel periodo di preparazione al Natale tramite il calendario dell’Avvento loro consegnato, ovvero la parola “originale”.
«A voi ragazzi e ragazze auguriamo davvero di cuore che, con il trascorrere del tempo, ciascuno possa scoprire la propria originalità più bella e viverla – ha esordito – Siamo tutti originali perché come la luce che abbiamo portato all’altare all’inizio della Messa, che viene dalla Basilica della Natività di Betlemme, anche noi abbiamo un’origine. Veniamo da un uomo e una donna, da un papà e da una mamma, che, senza sapere nulla di noi, hanno iniziato ad aspettarci e a volerci bene gratuitamente. Questa notte usiamo la Luce di Gesù per guardare dentro questa originalità e vedere la presenza di Dio».
Ha poi sottolineato come «siamo originali perché destinati a ricevere una sorpresa: Dio che ci regala la passione gratuita che Lui ha per noi così come siamo, compresi i nostri difetti, le nostre mancanze, le nostre fragilità, le nostre imperfezioni. Noi siamo originali perché tutti siamo figli di Dio. In questa notte accogliamo quindi Gesù che è la lce Vera e piena della bellezza di Dio, della passione che Dio ha per noi tutti. Siamo originali perché Dio ci vuole bene».
Al termine della celebrazione, don Alessandro ha chiesto di portare gli auguri suoi e dei confratelli, soprattutto ove vi siano situazioni di difficoltà, e ha invitato a non lasciarsi rubare da nessuno la fiducia, in Dio, nella Chiesa, negli altri, nella vita.
I sacerdoti si sono poi posizionati in fondo alla chiesa per fare gli auguri ai fedeli lasciando loro un’immaginetta, mentre ai piedi dell’altare i cerimonieri hanno distribuito dei lumini attingendo la fiamma dal lume con la luce attinta dalla lampada che arde presso la Basilica della Natività.
V.S.



















