Sabato 24 gennaio, alle 21, presso la sala civica Sandro Pertini, ha preso il via Per non dimenticare, che ha visto protagonista il coro Green Gospel di Paderno D’Adda.
Diretto dal maestro Giuseppe Caccialanza, il coro ha accompagnato il pubblico in sala in un viaggio storico doloroso, in occasione della Giornata della Memoria che viene celebrata il 27 gennaio di ogni anno, in tutto il mondo, giorno in cui nel 1945 le truppe sovietiche, mentre si dirigevano verso Berlino, scoprirono gli orrori del genocidio avvenuto all’interno del campo di concentramento di Auschwitz.
Ad aprire la serata è stato l’assessore alla Cultura di Osnago Norberto Ambrosiano.
«Ogni anno, diventa sempre più difficile presentare questa giornata, perché sappiamo cosa sta succedendo nel mondo, perché ancora la logica del potere, del profitto, della sopraffazione sta avanzando in maniera inesorabile sotto i nostri occhi – ha dichiarato Ambrosiano – Lasciamo ai giovani, presenti anche nel pubblico, la memoria di questa giornata che sta andando scemando nel corso degli anni, proprio per tutto ciò che sta succedendo nel mondo oggi».
Diretto dal maestro Giuseppe Caccialanza, il coro ha accompagnato il pubblico in sala in un viaggio storico doloroso, in occasione della Giornata della Memoria che viene celebrata il 27 gennaio di ogni anno, in tutto il mondo, giorno in cui nel 1945 le truppe sovietiche, mentre si dirigevano verso Berlino, scoprirono gli orrori del genocidio avvenuto all’interno del campo di concentramento di Auschwitz.
Ad aprire la serata è stato l’assessore alla Cultura di Osnago Norberto Ambrosiano.
«Ogni anno, diventa sempre più difficile presentare questa giornata, perché sappiamo cosa sta succedendo nel mondo, perché ancora la logica del potere, del profitto, della sopraffazione sta avanzando in maniera inesorabile sotto i nostri occhi – ha dichiarato Ambrosiano – Lasciamo ai giovani, presenti anche nel pubblico, la memoria di questa giornata che sta andando scemando nel corso degli anni, proprio per tutto ciò che sta succedendo nel mondo oggi».
Nato dal desiderio di stare insieme, condividendo la passione della musica e del canto, il coro ha aperto l’esibizione proponendo un brano con queste parole “Canta, prega e tieni duro solo per un altro po’, tutto andrà bene”.
Ha poi proseguito con un repertorio, che ha spaziato da brani spiritual a quelli gospel, eseguendo anche canti della tradizione afroamericana; non sono mancati brani più conosciuti come Kumbaya, Freedom, We shall overcome, concludendo la serata con Elegia for World’s Children.
Prima di ogni brano il coro ha proposto frasi tratte dall’Antico testamento, poesie, citazioni come motivo di riflessione; il pubblico è rimasto particolarmente colpito dalle immagini trasmette, tratte da alcuni film famosi come La vita è bella, o documentari storici girati all’interno dei campi concentramento.
Una serata in grado di scuotere le coscienze, almeno quelle del pubblico presente, per ribadire ancora un forte no a tutti i conflitti e ingiustizie ancora presenti.
Ha poi proseguito con un repertorio, che ha spaziato da brani spiritual a quelli gospel, eseguendo anche canti della tradizione afroamericana; non sono mancati brani più conosciuti come Kumbaya, Freedom, We shall overcome, concludendo la serata con Elegia for World’s Children.
Prima di ogni brano il coro ha proposto frasi tratte dall’Antico testamento, poesie, citazioni come motivo di riflessione; il pubblico è rimasto particolarmente colpito dalle immagini trasmette, tratte da alcuni film famosi come La vita è bella, o documentari storici girati all’interno dei campi concentramento.
Una serata in grado di scuotere le coscienze, almeno quelle del pubblico presente, per ribadire ancora un forte no a tutti i conflitti e ingiustizie ancora presenti.
S.B.
















