LETTERA DI PADRE SANDRO NAVA DAL WAMBA HOSPITAL

Riceviamo e pubblichiamo lettera di padre Sandro Nava, missionario della Consolata che opera al Wamba Hospital.

Carissimi amici,
ho ricevuto nei giorni scorsi il trasferimento della vostra donazione di 4.100 euro per il Wamba Hospital. Vi sono molto grato per il grande aiuto che con assiduità mi donate per la realizzazione del progetto che mi è stato affidato.
In questi due mesi abbiamo fatto tanti lavori che ho già avuto modo di illustrarvi in altre occasioni.
Per rendere ben funzionante l’ospedale ci sono ancora tanti lavori da eseguire: speriamo nell’aiuto instancabile della Provvidenza nella quale ho grande fiducia.
Iniziano ad arrivare in ospedale diversi pazienti. Alcuni non vengono perché, essendo poveri, non possono pagare le cure; allora li stiamo aiutando facendo loro una piccola assicurazione che dura un anno, di modo che possano ricevere un contributo per le spese sanitarie.
Non navighiamo nell’abbondanza, però cerchiamo di aiutare fin dove possiamo i più poveri.
Qualche giorno fa è arrivata da un villaggio distante due ore di strada una donna a partorire: purtroppo il bambino era già morto. Ci stiano impegnando per migliorare le cure alle mamme e ai bambini e poter curare questi ultimi gratuitamente. Abbiamo già iniziato e speriamo di riuscire a portare avanti questa iniziativa.
Abbiamo intenzione di scavare un altro pozzo e condividere l’acqua con gli abitanti del villaggio, così avrebbero acqua pulita e potabile vicino alle loro abitazioni. A volte i bambini prendono l’acqua dal torrente stagionale che ora è secco; scavano buche e, dove trovano acqua, riempiono bidoni e taniche da 20 litri e li portano nelle loro case o nelle loro manyatte. Poveri bambini, portano recipienti che pesano più di loro stessi!
Vedremo se riusciremo a fare un nuovo pozzo … anche perché già siamo impegnati sul fronte dell’ospedale.
Con gratitudine vi invio carissimi saluti.

padre Sandro Nava

 



Mobile Sliding Menu

© Copyright 2026 Dentro&Fuori - Tutti i diritti riservati