LA RACCOLTA DI CASTAGNE NEL PARCO

Con l’arrivo dell’autunno tornano i fine settimana di grande afflusso nei boschi del Parco di Montevecchia per la raccolta delle castagne.
Un fenomeno che ogni anno crea non pochi disagi, sia per l’ambiente che per i residenti. Traffico congestionato e carenza di posti auto rendono difficile anche la visita per gli stessi escursionisti: il Parco ricorda che la sosta nei prati, nei boschi, nelle aree agricole e anche a bordo strada è vietata.
Innanzitutto, i boschi, anche se all’interno del Parco, sono aree di proprietà privata: i frutti, sia sugli alberi che caduti al suolo, appartengono quindi al proprietario del bosco. Inoltre, solo in limitate zone del Parco, i castagni producono frutti interessanti per la raccolta. Nonostante la nomea diffusa da alcuni siti e riviste, i boschi del Parco non sono luoghi ideali per la raccolta delle castagne. A chi volesse comunque cercarle, la raccomandazione è di limitarsi a raccogliere solo quelle presenti sui sentieri.
Il Parco ricorda inoltre di rispettare e di non aprire i recinti destinati al pascolo, di tenere sempre i cani al guinzaglio e che è vietato entrare nei torrenti e nei ruscelli, anche con i cani. Infine, l’appello al rispetto della naturalità del Parco ricordando che le Guardie Ecologiche Volontarie, oltre a fornire informazioni ambientali, possono elevare contravvenzioni in caso di mancato rispetto della normativa vigente.

M.C.



Mobile Sliding Menu

© Copyright 2026 Dentro&Fuori - Tutti i diritti riservati