CERNUSCO, MUSICA E SOLIDARIETÀ PER IL NESPOLO DI AIRUNO

La grande canzone d’autore italiana si è fatta solidarietà. Sabato 17 ottobre il cineteatro San Luigi di Cernusco Lombardone ha ospitato Musica e Parole, serata di raccolta fondi a sostegno dell’hospice Il Nespolo di Airuno, promossa dall’associazione Fabio Sassi, organizzata da Soroptimist International d’Italia Club di Merate con il patrocinio del Comune di Cernusco e con D&F media partner.
Una sala gremita, attenta e partecipe.
Ad aprire la serata Marisa Corradini, vicepresidente della Fabio Sassi, insieme alla presidente di Soroptimist Merate Anna Enrica Colombo, al sindaco di Cernusco Gennaro Toto, presente con il consigliere al Tempo Libero e Associazioni Monica Vanoli.
Nel suo intervento ha raccontato la storia e il lavoro quotidiano dell’associazione meratese, la realtà dell’hospice, impegnato ogni giorno nell’accoglienza e nell’accompagnamento delle persone con malattie inguaribili e delle loro famiglie, e le necessità concrete che la struttura vive, tra bisogni assistenziali, umanizzazione delle cure e bisogno di sostegno della comunità.

Poi la musica ha preso la scena. Sul palco l’Ambarabà Ciccì Coccò Ensemble, la formazione nata dall’incontro di cinque professionisti uniti dalla passione per la musica di qualità: un anestesista, un chirurgo, un chimico, un’avvocato e un’economista.
Un vero teatro canzone tra note, parole e immagini. Protagonisti del repertorio Fabrizio De André, Paolo Conte, Gino Paoli, Luigi Tenco, Giorgio Gaber e Fabio Concato, con incursioni in Aznavour, Lauzi, Guccini, Vecchioni, toccando temi di vita, amore, disamore e sostenibilità. Non solo esecuzione musicale con proiezioni di foto e video, ma anche aneddoti e note esplicative sugli autori e i brani, resi ancora più intensi dalla presenza dell’attrice recitante. Sul palco Ezio Sacchi voce e chitarra, Carlo Santomassimo chitarra, Margherita Santomassimo pianoforte, Daniele Caglio percussionista e Valeria Sacchi attrice.
Una performance che ha saputo creare empatia, emozionare e tenere il pubblico incollato per oltre due ore. Un lungo applauso ha chiuso una serata dove cultura e solidarietà hanno parlato la stessa lingua: quella della vicinanza.

D.V.



Mobile Sliding Menu

© Copyright 2026 Dentro&Fuori - Tutti i diritti riservati