Grande partecipazione mercoledì 21 ottobre a Villa Confalonieri a Merate per l’inaugurazione della mostra Patriarchi della Natura – Alberi straordinari d’Italia, della Fondazione Bracco e l’associazione Patriarchi della Natura in Italia.
Ventidue tappe, una per regione, dedicate agli alberi più antichi e monumentali del Paese. L’esposizione è il cuore della terza edizione dell’ecofestival Quanti alberi fanno una foresta?, dedicato a tutela dell’ambiente e biodiversità.
In apertura il messaggio della presidente Diana Bracco letto da Gaela Bernini, segretario generale della Fondazione: «Ammirando le fotografie della mostra appena inaugurata, oltre naturalmente alla stupefacente bellezza di questi tronchi spesso paragonabili a sorprendenti opere d’arte naturali, colpisce anzitutto la biodiversità italiana, che è tra le maggiori d’Europa. Una biodiversità frutto di una straordinaria varietà geologica, geografica e climatica, con paesaggi diversissimi tra loro che vanno da quelli semidesertici del Sud a quelli alpini del Nord. Di questa ricchezza i “Patriarchi” sono dei veri emblemi, dei capostipiti. E proprio per questo svolgono un preziosissimo ruolo di “ponte” tra passato e futuro. Un tema che si pone di grande attualità è quello del verde urbano: che non è un semplice ornamento del paesaggio. Non è uno spazio residuale da inserire dove rimane posto. È una componente strategica della città contemporanea, un investimento nella salute delle persone, nella qualità dell’ambiente e nella coesione sociale. Fondazione Bracco, nell’ambito del suo progetto Diventerò dedicato ai giovani, ha inserito alcuni bandi e concorsi per sensibilizzare le nuove generazioni sui temi e gli obiettivi dello sviluppo sostenibile proposti nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite».
Sono intervenuti a seguire il sindaco di Merate Mattia Salvioni, l’assessore all’Ambiente Maria Silvia Sesana, Cristina Mazza del Liceo Agnesi e Linda Gatti della rete REAL. Presente anche la dirigente del liceo meratese Sabrina Scola.
La visita è stata accompagnata dagli studenti dell’Agnesi con poesie da Pascoli a Emily Dickinson e musiche di Bach al violino e violoncello. All’ingresso, la selezione di volumi a tema natura del Sistema bibliotecario provinciale.
Nei prossimi giorni la mostra accoglierà le scuole del territorio con percorsi dedicati ed è visitabile fino a domenica 25 ottobre.
D.V.




