SCUOLA VERGA, BUFERA TRA LOMAGNA E CERNUSCO

All’indomani del Consiglio comunale di Lomagna del 29 ottobre guidato dal sindaco Cristina Citterio, arriva un duro comunicato del gruppo di minoranza di Cernusco Lombardone Un passo avanti insieme sulla gestione della scuola media di via San Dionigi.
Al centro della polemica il passaggio della convenzione a capofila a Cernusco. Secondo la minoranza, quanto emerso a Lomagna sarebbe «estremamente preoccupante, se non vergognoso».
Nel mirino il sindaco di Cernusco Gennaro Toto (nella foto). Il gruppo ricorda che «in più occasioni, non ha risparmiato critiche all’operato del sindaco di Lomagna sulla gestione della scuola, affermando più volte che, nel passaggio del testimone a Cernusco, non ci sarebbero stati intoppi e che sarebbe riuscito dove Lomagna ha fallito».
Rassicurazioni che, secondo la minoranza, oggi non trovano riscontro nei fatti. «Oggi leggiamo che Lomagna continua ad anticipare decine di migliaia di euro per utenze e spese di gestione, che una richiesta formale di confronto è rimasta senza risposta e che persino la gestione della manutenzione e del riscaldamento rischia di trovarsi senza una necessaria copertura contrattuale dall’1 gennaio 2027» si legge nella loro nota.

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La minoranza punta il dito anche sulla questione assicurativa: «Abbiamo inoltre contezza del fatto che la polizza allrisks della scuola media fosse scaduta a fine febbraio 2026 a causa della mancata voltura da parte del comune di Cernusco. La scuola è rimasta scoperta per qualche settimana» e «fortunatamente, è di nuovo intervenuto il comune di Lomagna che si è accorto della mancanza e ha pagato per il primo semestre».
Per Un passo avanti insieme si tratta di una gestione approssimativa.
«Come minoranza avevamo espresso fin da subito le nostre perplessità sul fatto che il nostro Comune potesse reggere l’impegno della gestione della scuola secondaria, vista la situazione deficitaria del personale in ufficio tecnico» ricordano.
Poi l’affondo politico a quasi tutta l’Amministrazione di Cernusco: «Ci chiediamo cosa ne pensino e dove siano finiti l’assessore all’Istruzione e vicesindaco Renata Valagussa, il fedele braccio destro Antonio De Luca, il sempre cauto Giovanni Mandelli, il pilatesco Gerardo Biella, l’assessore in smartworking Pietro Santoro» definendo la maggioranza «sempre più scollata e latitante».
La conclusione è un richiamo diretto. «È alquanto insolito che un Comune convenzionato debba anticipare risorse, sollecitare incontri e attendere invano risposte istituzionali a chi dovrebbe di fatto coordinare la gestione – conclude UPAI –  È ora che il sindaco Toto la smetta di vendere fumo e inizi a fare fatti, soprattutto quando è in gioco il servizio scolastico dei nostri ragazzi».

D.V.



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