OSNAGO, PRESENTAZIONE DEL LIBRO LA STIRPE MORELL

Sabato 14 novembre, alle 15.30, presso la sala civica Sandro Pertini del Comune di Osnago, si terrà la presentazione ufficiale del saggio di Giuseppe Morell: “La stirpe Morell. Alla riscoperta del passato. Ricostruzione di una storia familiare durata cinque secoli attraverso l’Europa”.
Nato nel 1948 a Osnago, Morell ha studiato Economia e Commercio all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha lavorato nell’azienda di famiglia, fondando poi una sua società di stampa nel settore della modulistica altamente specialistica. Ha ricoperto incarichi pubblici e associativi, sia nazionali che internazionali, ai massimi livelli.
Nato da un’intima curiosità anagrafica legata alle origini del bisnonno Lodovico e all’unicità del cognome rispetto alla tradizione brianzola, il lavoro di ricerca dell’autore si è trasformato in un appassionante viaggio a ritroso nel tempo tra Italia, Svizzera e Germania.
Dalle città di Costanza, Kreuzlingen e Verona, fino alle sponde del Lago di Como, la storia dei Morell intreccia le vicende di mercanti di lino, patrioti e illustri critici d’arte. L’indagine ha portato a un’ipotesi affascinante: Lodovico sarebbe il figlio mai riconosciuto, nato a Bellagio da una relazione clandestina tra una donna di nome Josephine e Giovanni Morelli (1816-1891), celebre patriota, medico, Senatore del Regno d’Italia e rinomato critico d’arte (ideatore del “metodo morelliano”). In mezzo a intricate vicende familiari e legali svoltesi tra il Lario e Milano, il libro raccoglie le prove indiziarie che collegano la famiglia a questa illustre figura del Risorgimento.
«Ho intrapreso questa ricerca con la semplice intenzione di scoprire chi fossero i genitori del bisnonno Lodovico, ufficialmente ignoti, e perché il mio cognome fosse tanto differente da quelli ricorrenti nelle nostre zone. Basandomi sulla conoscenza del “sentito dire in casa” che ho interpolato e confrontato con i documenti che ho via via reperito, mi sono trovato catapultato in una storia completamente sconosciuta e sicuramente affascinante. Le scoperte si sono susseguite fino a permettermi di delineare una discendenza genealogica precisa e documentale. La ricerca mi ha portato indietro nel tempo fino al capostipite Hans (1490-1562), arrivato a Costanza intorno al 1520» ha spiegato Giuseppe Morell.
Il racconto assume un valore speciale per la comunità osnaghese: la famiglia Morell si è infatti radicata nel territorio brianzolo lasciando un’impronta profonda nella storia locale. Tra i protagonisti del volume figurano nonno Peppino (Giuseppe Filippo Morell), pioniere della stampa tipografica a Osnago, e suo figlio Gaetano Morell, indimenticato sindaco del paese dalla fine del secondo conflitto mondiale ininterrottamente per 35 anni, nonché imprenditore ed editore illuminato.
Ad arricchire il volume è la prefazione firmata dal cardinale Gianfranco Ravasi, che evidenzia il valore umano e storico dell’indagine: “Qui domina il desiderio di risalire alle radici della propria famiglia, non tanto per ragioni araldiche ma per ritrovare una storia della quale l’autore stesso costituisce l’ultimo atto”.
Nel testo, il cardinale ricorda con affetto il legame storico con la famiglia Morell e con la comunità di Osnago, luogo centrale nella sua formazione: “Si comprende, allora, la mia sintonia sincera con questa opera del figlio Giuseppe […]. È anche un modo per attestare il mio amore per Osnago. Certo, ora come cardinale della Curia romana sono innanzitutto cittadino vaticano, ma la mia doppia cittadinanza italiana ha la sua sede formale proprio in Osnago”.
Per il sindaco di Osnago, Felice Rocca leggere queste pagine offre il privilegio di compiere un cammino che, partendo dalle sponde del Lario e di Milano, valica le Alpi passando per Verona, Kreuzlingen e Costanza. Si svela così il ritratto di una stirpe straordinaria che lasciò un segno profondo nella vita civica, economica e culturale del loro tempo. «In qualità di sindaco sento il dovere e l’orgoglio di ringraziare l’autore per aver restituito alla comunità non solo la genealogia di una famiglia, ma un pezzo prezioso di storia collettiva che arricchisce e custodisce, da oggi, il nostro patrimonio di memoria» conclude Rocca.
L’evento è organizzato dal Comune di Osnago, con ingresso libero e gratuito. Insieme all’autore dialogherà il giornalista Gigi Riva.

M.C.

 



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