Giovedì 13 giugno si è insediato il Consiglio comunale di Lomagna dopo le elezioni del 26 maggio che ha visto vincere Cristina Maria Citterio nella carica di sindaco. E’ stata proprio lei ad aprire la seduta, e, dopo le formalità, a giurare e promettere che farà per Lomagna il possibile chiedendo il rispetto, la fiducia e la collaborazione di tutti.
Seduti attorno a lei Mariangela Mandelli, Stefania Casturà, Stefano Fumagalli, Pierangelo Manganini, Simone Comi, Cesare Vertemati, Antonio Ivano Guarini, Lino Lalli, capogruppo di maggioranza e Mauro Sala, Irio Tiezzi, Alberto Bonanomi e Margherita Vigorelli per la minoranza.
Sono stati così resi noti gli carichi e deleghe della maggioranza con in Assise: la Giunta è composta oltre che dal sindaco, che si occuperà di Politiche Sociali e rapporto con le associazioni, da Comi all’Ambiente – Ecologia – Protezione Civile, Fumagalli vicesindaco e assessore all’Urbanistica – Lavori pubblici – Viabilità – Sicurezza – Servizio Idrico, Elena Gandolfi assessore esterno alla Cultura – Istruzione – Comunicazione e Manganini al Bilancio – Tributi – Commercio.
A Casturà la delega allo Sport; a Guarini il Servizio bibliotecario e a Vertemati le Politiche giovanili e del tempo libero.
Sono state elette la Commissione elettorale composta da Vertemati, Vigorelli e Casturà e la Commissione per l’aggiornamento degli elenchi comunali dei giudici popolari con Tiezzi e Manganini.
Non è un mancata la replica di Sala al discorso del sindaco, scontento delle nomine e in particolare del ruolo in Giunta di Fumagalli; già pronta una mozione per istituire la Commissione Bilancio.
Secca la replica del neosindaco: «Non accetto insinuazioni sulla mancanza di fiducia; per collaborare bisogna placare i toni utilizzati durante la campagna elettorale».
D.V.
