Venerdì 26 luglio all’Ordine del giorno del Consiglio comunale di Lomagna è stata presentata da parte della minoranza la mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore Stefano Fumagalli, assente in aula.
Ferma e decisa la replica del sindaco Cristina Citterio che su più fronti ha contestato la mozione, ribadendo l’importanza della cooperazione e collaborazione, ma anche di non accettare insinuazioni sulla mancanza di fiducia.
La replica del primo cittadino, che al termine non ha voluto più aggiungere altro, congedando l’assise e il numeroso pubblico presente:
«In riferimento alla mozione presentata dal consigliere di minoranza Sala, prima di tutto sono necessarie alcune precisazioni formali e sostanziali:
- Il documento viene impropriamente definito “Mozione di sfiducia” – Il TUEL 267/2000 (ART. 52) e, conseguentemente, lo Statuto Comunale (ART 50) ed il Regolamento del Consiglio Comunale ( ART. 43) prevedono modalità molto precise per la presentazione di una mozione di sfiducia, in vero prevista unicamente nei confronti del Sindaco o della Giunta. Mozione di sfiducia che per essere tale tra l’altro deve essere sottoscritta da almeno 2/5 dei consiglieri: così non e’ stato e la mozione non può configurarsi nella fattispecie della sfiducia per le ragioni che ho sopra espresso, essendo stata sottoscritta solamente dal capogruppo di minoranza Mauro Sala. Pertanto, iniziamo subito a collocarla in una cornice propria e precisa che non è quello di una “mozione di sfiducia”.
- il testo della mozione, sia in esordio che al termine, con le richieste finali, fa riferimento alla delibera n. 38 del 13 giugno 2019, indicando che con questo atto il Consiglio comunale ha nominato il signor Stefano Fumagalli alla carica di vicesindaco ed assessore con le deleghe Urbanistica, Lavori pubblici, Viabilità, Sicurezza, Servizio Idrico: è bene precisare che ciò è totalmente inesatto (e mi stupisco che chi ha avuto modo di sedere per tanti anni in questo consiglio non abbia conoscenza di queste fondamentali norme di riferimento). La delibera citata è una mera presa d’atto di una comunicazione del Sindaco, relativamente alle nomine già effettuate con Decreto Sindacale (n. 7021 del 06.06.2019). Preciso, inoltre, che la nomina del vicesindaco e degli Assessori componenti la Giunta comunale risulta, per legge, di esclusiva competenza del vindaco. Peraltro l’assenza di criteri e requisiti normativamente predeterminati per la scelta dei componenti della giunta comunale e delle deleghe da assegnare sottolinea il carattere pienamente fiduciario della scelta stessa che, ribadisco, è di competenza del Sindaco e non del Consiglio comunale. La Giunta è poi chiamata a collaborare con il sindaco e ad adottare deliberazioni collegiali.
- A proposito di ingerenze o decisioni unilaterali, si ricorda che il potere degli organi politici, di ordine programmatorio e di indirizzo hanno ormai dal 2000, anno di emanazione del TUEL, una chiara e corretta limitazione, derivante dalla connessione con l’apparato tecnico del Comune, composto da Segretario comunale e dirigenti/responsabili. Ogni singolo atto emanato dal Comune è soggetto ad un controllo e ad un parere di legittimità, che credo nessuno discuta, avendo peraltro la fortuna di contare nei nostri uffici di personale di altissimo livello, che in questa sede colgo l’occasione per ringraziare per il quotidiano lavoro a servizio dei cittadini, spesso invisibile e non riconosciuto.
- Relativamente ad attenzioni o sensibilità specifiche da mantenere in quanto amministratori comunali, ricordo a noi tutti qui seduti e inseriti in questa categoria, l’art. 78. Dlgs 267/2000 “Doveri e condizione giuridica” che recita:
- Il comportamento degli amministratori, nell’esercizio delle proprie funzioni, deve essere improntato all’imparzialità e al principio di buona amministrazione, nel pieno rispetto della distinzione tra le funzioni, competenze e responsabilità degli amministratori di cui all’articolo 77, comma 2 e quelle proprie dei dirigenti delle rispettive amministrazioni.
- Gli amministratori di cui all’articolo 77, comma 2, devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. L’obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell’amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado. […]
Precisati questi aspetti, che dovrebbero essere chiari ed oggettivi, evidenzio un commento più politico: ritengo la vostra mozione assolutamente incongrua, inopportuna e potenzialmente apportatrice di problemi nello svolgimento dell’attività amministrativa di Lomagna, in quanto in ogni suo punto non mira ad una collaborazione, che ritengo fondamentale, tra minoranza e maggioranza e, ancor peggio, getta ombre sull’onestà e onorabilità di Fumagalli, senza peraltro indicarne i motivi, bensì puntando alla distruzione, che peraltro non comprendo per livore e tenore, di una figura, di una persona che a mio avviso ha fatto moltissimo per il paese: nella mozione vengono utilizzati toni e insinuazioni molto pesanti e poco aderenti a dati di realtà, rifacendosi inoltre, in diversi passaggi ad indiscrezioni o sentito dire, che non mi sembrano poter suffragare un serio esercizio di un’attività di monitoraggio della minoranza.
Ritengo che questa modalità abbia il solo esito di dissapare e sprecare le energie e l’impegno della sottoscritta, degli Assessori e dei Consiglieri: questo clima di continua messa in discussione di impegno e buonafede non fa che distrarre e fare perdere concretamente tempo, a scapito delle tante questioni da affrontare e da concretizzare per il bene di Lomagna.
Non intendo entrare nel merito delle motivazioni che il gruppo Uniti per Lomagna snocciola nella mozione, in quanto respingo ogni illazione e ogni considerazione, che trovo inaccettabili e offensive, poste inoltre in modo anacronistico, decisamente fuori tempo massimo da chi, a vario titolo, ha avuto modo nel passato di sollevarle ed evidenziarle a tempo debito: mi viene da pensare che se non è stato fatto è proprio per la totale mancanza di reale consistenza e aderenza al vero, mentre per altre questioni anche poste sono già state fornite esaustivi chiarimenti o sono in corso le dovute verifiche di cui attendiamo serenamente riscontro.
Affermo con certezza che il riconoscimento di una fiducia incondizionata nella capacità, nella dedizione, nell’impegno e- purtroppo devo evidenziarlo visti i toni- nell’onestà e nel desiderio di bene dell’Assessore Fumagalli mi guida nel confermare senza alcun dubbio la nomina già coscientemente e formalmente effettuata. La stima che già nutrivo nei confronti di Stefano Fumagalli è, se possibile, ulteriormente incrementata dallo sperimentare in prima persona e in queste prime settimane la complessità del ruolo di Sindaco; ancor più apprezzo quanto con determinazione è riuscito a realizzare nel suoi due mandati amministrativi, sempre con la collaborazione di chi lo ha affiancato, ricordando anche il ruolo di Presidente della Conferenza dei sindaci del Meratese, dove ha saputo dimostrare capacità di individuare e realizzare progetti e sfide utili e importantissime per l’intero territorio. Il rapporto di estrema stima, di collaborazione e di rispetto reciproco che sussiste saldamente tra me e il vicesindaco Fumagalli non può essere oggetto di valutazioni esterne – ha continuato il sindaco Citterio – Mi preme precisare peraltro che, per quanto sia sempre vostra cura evidenziare il limitato scarto in termini di voti che ha visto il gruppo Impegno Civico vincere le elezioni amministrative del 26 Maggio2019 , con un’interpretazione comunque parziale dello scenario, in cui non entro nel merito, il dato di realtà è che ciò sia avvenuto in una trasparente e inappellabile applicazione della democrazia, che ha visto la sottoscritta eletta in qualità di Sindaco, nella piena facoltà di esercitarne con responsabilità diritti e doveri. In modo altrettanto legittimo è stata confermata all’Assessore Fumagalli la fiducia e la concreta e legittima possibilità di svolgere il ruolo di Consigliere comunale, segno evidente della stima di cui egli gode presso la cittadinanza. Un sindaco che è stato sempre in mezzo alle persone, in ascolto!
E’ ora di proiettarci nella costruzione dei prossimi anni di mandato per Lomagna: paese certamente bello da vivere, come più volte evidenziato, ma con interventi e attenzioni sempre da mantenere alte, con progetti da realizzare, con persone da incontrare, con relazioni e risorse da valorizzare… con il positivo da volere e saper vedere!
Ai termini a voi così cari di controllo, vigilanza, monitoraggio, che pur appartengono al vostro ruolo di minoranza, ma hanno forme di esercizio mutuabili in diverse modalità, io rispondo con lavoro di squadra, corresponsabilità e collaborazione. Queste sono le modalità in cui crediamo, questo è lo stile in cui noi ci riconosciamo come Impegno Civico e con cui vogliamo continuare a operare, questo è lo stile che condivido con convinzione anche con il vicesindaco Fumagalli.
Lo spirito collaborativo è peraltro dimostrato concretamente anche nei vostri riguardi dall’avere convocato occasioni di discussione e assunto le vostre iniziali richieste, accelerando il più possibile la costituzione della Commissione Statuto e Regolamenti, anche ma non solo al fine di intraprendere il percorso amministrativo per la costituzione della Commissione Bilancio e condividere responsabilmente importanti decisioni che interessano i cittadini di Lomagna.
Rinnovando la fiducia all’assessore Fumagalli mi auguro e tutti insieme come gruppo consiliare – ha concluso il primo cittadino – ci auguriamo che il dibattito maggioranza /opposizione si snodi finalmente nel merito delle decisioni da assumere. Le sfide che si prefigurano sono importanti e noi non vogliamo venir meno all’impegno preso con i cittadini, sprecando preziose energie su questioni prive di fondamento, ma vogliamo indirizzare le nostre azioni nella direzione di scelte concrete e positive per Lomagna».
Mauro Sala, capogruppo di Uniti per Lomagna, ha replicato: «Il lavoro dell’assessore Fumagalli sarà ancora più sotto lente di ingrandimento; le nostre non sono illazioni nè tanto meno affermazioni campate in aria. Abbiamo prove certe e confermate, se volete possiamo affrontare la questione a Consiglio chiuso».
«Procedete pure con quanto avete in mano, ma non fateci perdere ulteriore tempo; ci sono cose ben più importanti di cui occuparsi» è stata la replica del sindaco Citterio.
D.V.
