CERNUSCO, DOMENICA DEGUSTAZIONE DELL’AZZERUOLO

Domenica 25 agosto da mezzogiorno appuntamento preso il Giardino delle Idee in via Rusca di Rosaria Munafò degustazione dell’azzeruolo, una pianta da frutto che nei secoli passati veniva coltivata con successo in Italia. Originaria dell’Asia centrale, nei secoli si è diffusa spontaneamente nei paesi caldi che si affacciano sul Mediterraneo.
Nel nostro Paese l’azzeruolo è conosciuto con una miriade di nomi differenti derivati dai dialetti locali. Per fare qualche esempio, in Liguria lo chiamano “natola”; i laziali, i campani e gli abruzzesi usano il termine “lazzarolo” mentre in Sicilia c’è chi lo chiama “‘nzalora” e chi “Lanzarolit”.
I suoi frutti, simili a piccole mele di massimo 5 cm di diametro, hanno un sapore particolare, tra l’acidulo e il dolciastro, che nell’800 ebbe l’onore di essere apostrofato negli scritti da Monsieur Noisette. Il nobile cronista d’origine francese decantò gli azzeruoli italiani come i migliori al mondo per dimensione e bellezza.
Negli anni la produzione di azzeruolo a fini commerciali è andata a scemare tanto che oggi sono veramente pochi quelli che continuano a coltivare questa pianta.
Tuttavia, complici la rusticità e la longevità tipiche della pianta, qualcuno continua a raccogliere i suoi frutti da vecchi alberi.
Con un contributo libero invito a scoprire questa pianta che cresce rigogliosa nel giardino di Rosaria, degustando il dolce e polposo frutto in svariati modi.



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