Giovedì 26 dicembre, in occasione della festa patronale di S. Stefano, la solenne Messa delle 11 nella parrocchia di Osnago è stata celebrata da monsignor Marco Ferrari, 87 anni, storico parroco di Osnago, che ha ricordato i suoi 60 anni di ordinazione sacerdotale.
Insieme al suo anniversario, durante la celebrazione, sono stati ricordati anche i 45 anni di sacerdozio di monsignor Silvano Provasi, i 35 anni di don Mario Fumagalli e i 20 anni di sacerdozio di don Achille Fumagalli, originario del paese.
La Messa è stata concelebrata dai festeggiati, dal cardinale Gianfranco Ravasi, il vicario monsignor Maurizio Rolla, dal parroco don Costantino Prina e da altri sacerdoti originari di Osnago o che hanno prestato servizio negli anni come parroci o vicari presso la parrocchia, tra i quali don Piero Cecchi, don Alessandro Maggioni, don Angelo Riva, don Mario Papa, monsignor Luigi Manganini, padre Sandro Nava…
Dopo la tradizionale accensione del pallone, posto sopra l’altare in ricordo del martirio di S. Stefano, toccata quest’anno a monsignor Ferrari, ha avuto inizio la partecipata e affollata celebrazione. Don Costantino, dopo aver ringraziato tutti i sacerdoti e i fedeli presenti, ha introdotto così la funzione: «Preghiamo perchè anche noi ci eleviamo verso l’alto come il fuoco del pallone e per le vocazioni, in particolare quelle giovanili, sia maschili che femminili; il Signore chiama sempre, invece noi siamo diventati un po’ sordi alla sua chiamata».
Durante l’omelia, monsignor Ferrari ha ricordato i nove anni trascorsi a Osnago, in particolare riproponendo alcuni passi della sua omelia della Messa di benvenuto e del suo commiato. Dopo 13 anni di sacerdozio gli fu affidata la parrocchia di Osnago nel 1972.
«Un’immagine che ho ancora impressa nella mente è una signora che, la prima volta che ho messo piede in questa bellissima chiesa, dicendole che ero il nuovo parroco, mi ha risposto in dialetto e con spontaneità “che ero atteso come il Messia”. Ricordo inoltre quel giorno in cui ho salutato e ringraziato tutti i fedeli, ringraziandoli per il tempo trascorso insieme, ma anche chiedendo perdono per quanto non fossi riuscito a fare per gli anziani e i giovani; tuttavia ho sempre pregato per tutti, vicini e lontani – ha aggiunto con affetto monsignor Ferrari – Ricordo i tre coadiutori che mi hanno affiancato, don Mario Papa, monsignor Silvano e don Angelo, l’allora don Gianfranco (Ravasi ndr) che ha sempre celebrato con noi la Messa patronale come oggi e don Piero, mio successore».
Al termine della funzione i diversi sacerdoti presenti alla celebrazione, in particolare monsignor Ferrari e cardinal Ravasi, si sono fermati a salutare i numerosi fedeli intervenuti in chiesa e poi si sono recati al bar Sport per il pranzo.
Cardinale Ravasi celebrerà la Messa in parrocchia lunedì 30 alle 18 con i coscritti del ’42.
D.V.
