CERNUSCO, IL MESSAGGIO DOMENICALE DEL PARROCO

Anche sabato 14 e domenica 15 marzo non si celebreranno le Messe a Cernusco come in Diocesi, ma la chiesa parrocchiale resterà aperta dalle 7.30 alle 18.30 e, passando, sarà possibile ritirare l’informatore.
Alle 10.45 suoneranno le otto campane in concerto solenne; alle 11 si potrà ascoltare in diretta su Rai3, dalla chiesa di San Giuseppe del Policlinico di Milano la Messa del vescovo Mario Delpini; alle 11.40 mentre il Vescovo farà la Comunione, distogliendo gli occhi dalla TV, si potrà cercare un breve momento di silenzio interiore, per lasciar parlare il proprio cuore e al termine reciterà la preghiera “Comunione spirituale”. Seguirà il concerto delle campane a mezzogiorno come augurio domenicale.
Tramite l’informatore ha scritto anche questa settimana un messaggio di fiducia ai parrocchiani.

«La settimana che si è appena conclusa ci ha visto in comunione nella preghiera sulla via della croce. Chi accetta di seguire Gesù non può essere privo di speranza, non può mancare di coraggio. Rimanendogli vicino noi abbiamo attinto alla sua forza. Ormai siamo a metà di questo tempo, anche se in verità io non so esattamente quando finirà. Allora come puoi dire che siamo a metà? – si interroga il parroco – Non sono io a dirlo, ma è la saggezza, quella saggezza popolare che é sempre stata tanto cara alla nostra terra. La saggezza dice: “chi ben incomincia è a metà dell’opera” e noi abbiamo cominciato davvero bene, sostenendoci nella preghiera, interessandoci della vita degli altri senza essere invadenti, tenendo la testa a posto, lì dove Dio l’ha messa, a governare tutta la persona. Siamo a metà. E siccome è stata lunga arrivare fin qui, sarà lunga uscirne. Abbiamo incominciato bene o forse è più giusto dire che Dio ha gradito il bene che abbiamo cercato di fare e, secondo le sue possibilità, nel rispetto della nostra libertà, ci è stato vicino. Così mentre noi pensiamo di averlo seguito nella via Crucis, in realtà è stato lui ad accompagnarci in questo spigoloso tempo. Grazie, Dio! Metà della fatica l’ha fatta lui, noi cerchiamo almeno di fare l’altra metà».
Non sono mancati i ringraziamenti ai collaboratori e un monito a genitori e ad adolescenti.
«Nella nostra comunità, ci sono molte persone che si stanno impegnando perché non si perdano i rapporti, non si affievolisca la voglia di fare qualcosa assieme e soprattutto non si perda “la fede”. Dovrei fare un elenco di nomi… non c’è bisogno: tu hanno continuato a fare quello che facevano prima, addirittura con più delicatezza e precisione. Anche qualche giovane si muove bene, un po’ più in difficoltà sono gli adolescenti, ma dove sono i loro genitori? – tuona don Alfredo – Tirateli giù da quei letti! Magari già domenica mattina per la Messa con il nostro Vescovo».
L’informatore con le letture.

D.V.



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