CERNUSCO, IL SINDACO SULLA SITUAZIONE IN PAESE PER IL CORONAVIRUS

Il sindaco di Cernusco, Giovanna De Capitani (sotto nella foto), ha informato giovedì 16 aprile in videoconferenza il Consiglio comunale sulla situazione a Cernusco a seguito del contagio da Covid 19.

In precedenti momenti di incontro informali ho illustrato ai consiglieri le azioni messe in atto e finalizzate in particolare a dare risposta ai bisogni dei cittadini in difficoltà, sia a causa del diretto contagio che per motivazioni di ordine pratico nella gestione delle necessità quotidiane. Da subito sono stati attivati tutti i servizi volti a dare sollievo ed aiuto alle persone anziane, maggiormente vulnerabili, alle quale si preferisce consigliare la permanenza in casa.
I servizi attivati sono stati la consegna domiciliare della spesa e dei farmaci, il supporto telefonico, l’accompagnamento per visite o controlli medici e la necessità di recarsi presso sportelli bancari o postali per prelievi o altre pratiche urgenti. Sono stati mantenuti i servizi già attivati di consegna pasto caldo al domicilio, assistenza domestica e teleassistenza.
Con l’evolversi del contagio i servizi sono stati ampliati anche alle persone e famiglie in isolamento domiciliare, impossibilitate ad uscire da casa, e alle necessità di alcune persone ricoverate per cambio biancheria o consegna oggetti personali.
I servizi finora svolti sono stati 92 avvalendoci della disponibilità di un gruppo di circa 15 volontari forniti di dispositivi di protezione e formati sulle precauzioni da mettere in atto durante il servizio stesso.
Sul fronte informativo alla popolazione, è stata scelta inizialmente la modalità di volantinaggio porta a porta, per le prime indicazioni da seguire a tutela della salute. In seguito si è proseguito privilegiando il sito istituzionale, social e app Municipium, oltre a periodici comunicati ai cittadini ripresi anche dalla stampa locale.
Molto utile ed utilizzata la linea telefonica con il Comune e mobile della Polizia Locale per rispondere a richieste varie e informazioni da parte dei cittadini.
Per quanto riguarda le mascherine chirurgiche, ricevute gratuitamente da Regione Lombardia e da Fondazione Comunitaria Lecchese con ATS Brianza, abbiamo provveduto finora alla distribuzione domiciliare di circa 3500 pezzi alla fascia di popolazione over 55, oltre a persone con disabilità o compromissione sanitaria grazie al supporto, anche organizzativo, di un gruppo di giovani volontari attivatosi appositamente per fornire questo servizio. Si prevede un’ulteriore fornitura da parte di Regione Lombardia che potrebbe essere distribuita nei prossimi giorni ad ulteriori fasce di popolazione. Valuteremo in base ai pezzi consegnati.
Il contagio ha colpito a tutt’oggi 36 persone conclamate di cui quattro decedute, oltre ad altre nove perdite da inizi marzo non legate al virus con certezza, alcune di queste ospiti di strutture per anziani del territorio che sappiamo essere centri di grave diffusione del contagio.
Le persone con isolamento domiciliare in corso sono in questo momento una trentina ma si presume che il numero reale dei contagi sia maggiore  Le indicazioni di carattere sanitario vengono loro fornite dal medico di base e da ATS, mentre il Comune si occupa del supporto socio-assistenziale e della gestione dei rifiuti prodotti che devono essere completamente indifferenziati.
La gestione dei buoni spesa ha previsto le prime consegne di tessere prepagate da questa mattina secondo una graduatoria in ordine di presentazione delle domande e accoglimento delle richieste, formulata dall’Assistente Sociale, responsabile dei colloqui telefonici e della gestione delle richieste. La modalità è stata molto semplificata e avviene con autocertificazione del richiedente. Il controllo anagrafico viene fatto internamente e sarà previsto un controllo a campione inerente la veridicità delle attestazioni. In ogni caso si tratta di situazioni di indigenza temporanea causata dalla perdita o riduzione dell’attività lavorativa o dalla riduzione delle entrate economiche per l’emergenza Covid. Oltre ai buoni spesa è stato ampliato anche il servizio dei pacchi alimentari predisposto dalla Caritas parrocchiale e consegnati al domicilio da nostri volontari.
L’attività del Personale Dipendente è stata organizzata a distanza ove possibile, oppure attraverso utilizzo di congedi e ferie arretrate, per consentire l’accesso limitato agli uffici. Tutti i dipendenti sono stati istruiti in merito alle prescrizioni da rispettare, sul comportamento da tenere durante la permanenza sul posto di lavoro e vengono consegnati periodicamente i presidi personali necessari a tutela della loro salute. Maggiori prescrizioni sono state imposte al personale di Polizia Locale e operai in servizio sul territorio. L’accesso giornaliero è monitorato con autocertificazione inerente la temperatura corporea che non deve essere superiore a 37,5 che i dipendenti misurano presso l’abitazione prima di arrivare sul posto di lavoro, come da indicazioni contenute nella specifica ’ordinanza regionale. L’accesso agli uffici resta consentito solo su appuntamento e per necessità a carattere di urgenza o improrogabili quali nascite e morti, certificazioni per atti notarili. Modulistiche cartacee varie sono posizionate giornalmente in appositi spazi fuori dal palazzo comunale a disposizione dei cittadini.
Anche cimitero e casetta dell’acqua restano chiusi al pubblico. E’ stata riaperta sperimentalmente il Centro di Raccolta a scaglioni e con accesso limitato a cinque utenze la volta, regolato da operatori della Protezione Civile. Tutti gli altri servizi pubblici, quali scuole, centri anziani e biblioteca, seguono le direttive nazionali e regionali vigenti.

Giovanna De Capitani



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