Dalle pagine dell’informatore, che tornerà ad essere distribuito casa per casa, il parroco di Cernusco don Alfredo Maggioni si è rivolto ai parrocchiani.
«Credo che molti di voi ricordino quella canzone di Nada che diceva così: “I giorni miei sono tutti uguali, come i granelli di un rosario”. Questo è il mese di quei granelli, di quel rosario, ma noi non ci stanchiamo di pregare perché i giorni non siano tutti uguali, anzi… Dopo aver vissuto settimane e settimane di intensi misteri dolorosi vorremmo che la nostra vita si aprisse ai misteri della gioia, della luce e soprattutto della gloria.
Chi nei secoli passati ha creato questa modalità di preghiera del cristiano, pensava in particolare al semplice, al povero, all’analfabeta che così poteva pregare ripetendo le parole a memoria. Sia reso grazie a Dio per la sua idea. Oggi abbiamo bisogno di ripetere questa preghiera e di insegnarla ai più piccoli, perché non si perda la sua ricchezza spirituale, la sua forza dirompente nel cuore dell’uomo e di Dio. Nella vita continuano ad esserci i misteri del dolore, ma solo poche volte (desideriamo e speriamo…) poi vengono i misteri della gioia e della gloria; fu la saggezza e la sensibilità di Giovanni Paolo II ad aggiungere i misteri della luce. Bene – conclude il parroco – questo è il mio augurio: che dopo tanta tribolazione, per molti tanta sofferenza, per alcuni la morte, ci sia finalmente un po’ di luce che porti gioia e che ci restituisca la voglia di celebrare. Per ora è ancora un annuncio, ma noi desideriamo e lavoriamo perché diventi una realtà. L’oratorio non rinuncerà quest’estate a svolgere la sua missione educativa e a fornire il suo appoggio alle famiglie. Come? Siamo in attesa di conoscere quali saranno le prescrizioni di legge. Cari genitori ci siamo e siamo disposti ad accogliere suggerimenti e collaborazione».
D.V.
