Si chiama Giuseppe. Abita a Merate, Cicognola, in un vecchio cortile.
Orfano del padre da molti anni convive con la madre di 90 anni, inferma e non autosufficiente. Sino a poco tempo fa viveva in casa con il fratello Marino; ma il caso ha voluto che tre mesi fa Marino, incontrasse il COV19 e in poco tempo ci lasciava, o meglio lasciava Giuseppe e la madre senza cure.
Marino era sano e pieno di vita. Non aveva patologie invalidanti. Era abbastanza giovane era appena andato in pensione. Il suo scopo e il suo impegno giornaliero era quello di badare al fratello e alla madre. Guarda caso il COV19 non ha colpito i più deboli e con patologie importanti ma il più forte. Alla faccia di tutti gli scienziati.
Cosa succede allora? Vi è un altro fratello, Paolo, sposato con una sua famiglia felice e che abita lontano dalla casa della madre. Cosa ha dovuto fare questo fratello? Abbandonare la sua famiglia e trasferirsi nella casa assieme al fratello e alla madre. E non potersi più muovere. Subentra la proibizione di uscire di casa.
Il CDD che Giuseppe frequenta, viene chiuso, e non c’è verso di ottenere un sollievo, se non da pochi giorni per alcune ore. È condannato a stare in casa 24 ore su 24 senza poter contattare la sua famiglia vera, parliamo di Paolo. Ora sono tre mesi che è stata fatta una domanda di ‘presa in carico’ al Comune di Merate. Silenzio assoluto. La presa in carico urgente concede al Comune di espletare la pratica in 30 giorni. Ma senza dubbio approfittando delle disposizioni del periodo Cov-19 che sospende l’attività del TAR, il Comune ha ignorato il tutto, come al solito.
Il Comune preferisce spendere migliaia di euro per avvocati amici per combattere queste azioni delinquenziali intraprese da famiglie in difficoltà. Oltre tutto questi avvocati servono alle Amministrazioni comunali, tutte, per pasturarli e tenerli amici nel caso che qualche procura ti trovi con le mani nella marmellata. Le leggi devono essere rispettate da tutti i cittadini, ma non dai Comuni, in special modo il nostro capofila. Con due persone invalide in casa, il Comune, al massimo ti propone una persona due ore al giorno per le pulizie. Oltre non possono, non hanno soldi poverini!
E qui si inserisce il miracolo del nostro sistema sanitario. Il fratello Paolo chiede al Granaio di ospitare momentaneamente il fratello Giuseppe. Piena disponibilità della Coop la Vecchia Quercia che gestisce il Granaio.
Ma, decreti su decreti la questione diventa difficile. Nonostante i decreti regionali che accettano un ricovero urgente, la burocrazia sanitaria lo impedisce. Gli uffici dell’ATS frappongono infiniti problemi. Ufficio ATS guidato da una certa signora M… prima richiede il tampone (un mese fa). Vengono fatti due tamponi, non in forma privata ma dall’ATS, pertanto ufficiali. Tutto negativo. Ma non va bene. Bisogna rifare i tamponi, non si capisce il perché. Ma non basta ancora, non viene permesso a Giuseppe di entrare al Granaio, nonostante la Coop garantiva una stanza singola con bagno e tutti gli accorgimenti del caso: mangiare da solo, non partecipare per 40 giorni all’attività degli altri ospiti.
Non va bene nemmeno questo. E giorno dopo giorno stanno studiando una formula per ricoverare (o per ritardare) questo Giuseppe, sano sicuramente e senza patologie fisiche, e negativo al COV 19. È un disabile grave con autismo e non autosufficiente.
Ora ci poniamo delle domande. L’ATS che tranquillamente ha dato disposizione di lasciare senza cure negli ospedali centinaia di anziani ora si passa sul fronte opposto creando norme e difficoltà che, nel famoso manicomio di ‘Collegno’, non si sarebbero inventate.
Io comprendo la posizione della signora M…… Sarà circondata da un clima terribile che arriva dai suoi capi della Regione. Ma non si rendono conto che sono stati collocati in quella sede per aiutare il sociale e devono trovare il modo di aiutare. In fondo a fine mese portano a casa lo stipendio, pagato da noi, per svolgere quel lavoro e non si vede un briciolo di umanità, sia nel devastare centinaia di vite di poveri anziani e delle loro famiglie, sia nel comprendere un bisogno urgente di una comunità?
Questa è la nostra regione Lombardia, un’eccellenza a livello mondiale. Perfino la Campania fa molto meglio della nostra regione. Forse eccellenza perché abbiamo un ex presidente di Regione, ‘santa persona’, che si è beccato più di cinque anni di galera?
Raccomandiamo alla signora M…. di vincere il terrore che aleggia in lei e prendere una decisione. Forse il premio a fine anno lo meriterebbe lei e non quei suoi superiori che la stanno terrorizzando.
Costantino Scopel

