A PROPOSITO DI REFERENDUM: SÌ O NO?

Appaiono  in  questo  periodo sui media gli appelli dei nostri  rappresentanti, deputati e senatori  e con i  loro portavoce che tentano  di convincerci a votare no. Stanno dimostrando un terrore pazzesco di perdere il  posto e  tutti i loro lauti  stipendi assieme ai  loro traffici. Ecco come rispondo ai  loro sei punti.

  1. Il risparmio è irrisorio.

Se sono ‘solo’ 60 milioni all’anno, per loro, per noi  non sono di certo irrisori. Se si pensa che questi nostri meravigliosi ‘rappresentanti’ finanziano con pochi milioni le persone non autosufficienti, questi soldi potrebbero servire a coprire tanti bisogni di queste famiglie che hanno bisogno di trovare un alloggio stabile per i loro figli ,dopo la loro morte e che da 40 e 50 anni stanno soffrendo, inascoltati e trattati da mendicanti- da sempre.  Inoltre ,il risparmio non sarebbe solo dei 60 milioni, ma si aggiungerebbero  le spese di ‘parenti e amici’ dei nostri rappresentanti, che vengono generalmente collocati in posti di responsabilità; avendo solo la specialità di essere parenti o di avere in tasca la tessera del partito. Capacità? assenti  del tutto. (esempio: i vecchi dirigenti di ReteSalute) E i costi  sono a  nostro  carico.  Altro che  la barzelletta del ‘caffè per ogni italiano’.

  1. Molti territori perderanno la loro rappresentanza.

Quando mai un cittadino normale, e in particolare modo chi ha dei bisogni, ha mai visto questa nostra rappresentanza? Si fanno vivi qualche giorno prima delle elezioni per tentare di raccogliere voti, poi una volta eletti chi li vede più? Questi nostri ‘rappresentanti’ –durante il mandato- lavorano solo per loro stessi; senza dovermi spingere oltre alla  parola ‘loro stessi’. Inoltre di che rappresentanti parliamo? Di persone  che  un partito designa, magari nato e residente in Calabria e poi messo in un collegio dell’Alto Adige. Che  collegamento esiste? Sarebbe buona cosa  che  questi  rappresentanti fossero scelti dai cittadini con referendum aperto a tutti. Valori richiesti: professionalità, onestà  e dignità di  uomini liberi, che abbiano concorso ad aiutare il sociale  durante la  loro vita. Non è assolutamente obbligatorio andare a messa e fare la Comunione per essere una persona moralmente ineccepibile!

  1. Riducendo il numero dei parlamentari in senato aumenta l’influenza dei senatori a vita.

    Sicuramente chi è stato eletto sino ad oggi è fermamente convinto che gli elettori sono degli autentici cretini… Ma come possono 5 senatori influenzare 200 persone? Non è il vergognoso mercato dei senatori che influenza le decisioni di un senato? Mercato che si svolge sotto i nostri occhi nella completa immoralità e senza alcuna dignità personale.

  2. Bisognerà rifare tutti i collegi elettorali.
    Poverini. Il lavoro li distrugge. Se vogliono in una settimana possono rifare i collegi elettorali. Basta aver voglia di lavorare.
  1. Se vince il sì, Conte, Grillo e Di Maio ne usciranno rafforzati.

Come al solito questi politici ci credono proprio delle persone senza cervello; basta che paghiamo le tasse. Ma chi ha votato questa riforma? Tutti i partiti di opposizione hanno votato questa legge. Quale è stata la percentuale delle votazioni alla Camera? Si nega anche l’evidenza. Tanto noi siamo cretini…

  1. Questa riforma avvantaggia la casta e depotenzia il parlamento.

È da più di 30 anni che le caste di chi non vuole questa riforma, governa, portando l’Italia   da paese per eccellenza, tra i più industriali del mondo, a paese di coda con tutti gli indici passivi in prima fila e quelli attivi in fondo alla classifica. È da tanti anni che il parlamento non conta più nulla. Da quanti anni solo voti di fiducia? Pur di evitare la discussione in parlamento. E non si nasconda nessuno. Destra o sinistra sempre quella schifezza ci hanno proposto. Altro che rappresentanza del parlamento. Cari politici, dovreste cominciare a capire che il ‘Medioevo’ è terminato e che non siamo più degli zombi che credono ai politici.
Votate sì,secondo me il taglio dei rappresentanti dovrebbe essere più profondo, sono ancora  troppi coloro che si  arricchiscono con la  politica. Rappresentanti poi di chi?
Chi vi scrive è uno che da 15 anni non va più a votare. Chi dovrei votare? Coloro che in 25-30 anni hanno portato l’Italia in fondo alla classifica?

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