SCUOLA, UNA DOCENTE SUL CAMBIO D’ORARIO

Ora qualcuno mi spieghi l’idea geniale di “spostare” l’ingresso delle scuole di un’ora. Quali sarebbero i vantaggi? Non siete stati capaci di risolvere il problema dei trasporti e questo è il risultato.
Abbiamo faticato per più di un mese per “educare” i nostri ragazzi al rispetto delle regole. Li abbiamo motivati, ascoltati, consolati. E volete saperlo? Siamo stati bravi! I nostri ragazzi sono bravi! Nonostante la fatica ci hanno ascoltato e hanno imparato a rispettare anche regole che suonavano strane, a fronte di un viaggio in autobus o treno tipo carro bestiame.
Ditemi perché, adesso, farli entrare alle 9 e uscire alle 15 può in qualche modo risolvere la situazione.
In due giorni siete in grado di spostare l’orario dei mezzi di trasporto? Se la risposta è sì, avrete semplicemente spostato il problema di un’ora.
Se la risposta è no, avrete fatto un altro casino. E chi esce alle 15 ci impiegherà il doppio del tempo per tornare a casa, perché a quell’ora gli autobus per gli studenti non ci sono!
E comunque esiste anche il “tempo libero”. È un diritto sacrosanto. Questa decisione va contro il più comune buon senso.
Nessuno di quelli che prende decisioni ha pensato di fare due chiacchiere con gli studenti? O qualche professore?
Fateci tornare alla dad: non tutti insieme, non vogliamo un altro lockdown, ma con un po’ di intelligenza ce la possiamo fare!
È come avere una montagna di m…a davanti alla porta e spostarla di un metro: esattamente sotto la finestra.
Un’insegnante della scuola superiore


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