L’epidemia del virus ci ha colpito all’improvviso riempiendo gli ospedali e causando molti morti.
La crisi climatica è più subdola e si manifesta da tempo, ma in modo più lento: i ghiacciai si sciolgono un po’ ogni anno, le foreste si incendiano ma lontano da noi (Siberia, Australia, Amazzonia, California); nubifragi e ondate di siccità o di calore colpiscono però anche l’Italia, anche vicino a noi, tanto che ad ogni forte pioggia in arrivo si comincia ad avere paura. E allora cosa fare?
Il 26-27 settembre 2020 a Dobbiaco si sono ritrovati scienziati economisti studiosi per riflettere sulla necessità di cambiare il nostro modo di vivere per far fronte a questa crisi (è dal 1985 che si svolgono ogni anno i Colloqui di Dobbiaco sui temi ambientali proponendo soluzioni concrete ai vari problemi affrontati, vedi www.colloqui-dobbiaco.it). Gli scienziati del clima hanno individuato nell’uso del carbone, petrolio e gas le cause principali del cambiamento climatico.
E’ quindi sulla loro drastica riduzione che bisogna agire in tempi rapidi (15 anni è il tempo massimo stimato per invertire la rotta prima che le conseguenze del cambiamento climatico siano disastrose e irreversibili). Il messaggio emerso dai vari interventi si può così riassumere “cambiare si può”, “una bella vita è semplice”, ”il mondo interiore, i nostri ideali sono la spinta per il cambiamento”: -si può consumare meno carburante cercando di spostarsi il più possibile a piedi, in bicicletta (vedi i 1000 km di piste ciclabili realizzate a Parigi), coi mezzi pubblici (autobus e treni) Si può consumare meno gas per il riscaldamento della casa se si fa il “cappotto” coibentando pareti e tetti; si può produrre in proprio elettricità installando sui tetti pannelli fotovoltaici; si possono produrre pochi rifiuti cercando di comperare merce sfusa e rifiutando qualsiasi oggetto usa e getta; si può consumare meno carne e comperare verdure, uova e formaggi prodotti in aziende agricole della zona che non usano pesticidi e fertilizzanti che sono derivati dal petrolio; si può decidere di ridurre il più possibile i viaggi in aereo e sulle navi da crociera per cambiare le proprie abitudini chiaramente le persone devono essere ben informate!
Ma oltre ai nostri comportamenti. va cambiato questo sistema economico che ha prodotto, inseguendo una continua crescita delle produzioni e dei consumi, la distruzione della natura sfruttando in modo sconsiderato le risorse naturali, oltre a produrre disuguaglianze sociali e disoccupazione. Infatti la crisi della pandemia ha fatto emergere i danni provocati da decenni di tagli alla sanità e ai servizi pubblici e dalla precarizzazione del lavoro.
Abbiamo bisogno di politiche in campo ecologico e di politiche sociali. Andrebbe reso gratuito il trasporto pubblico, proibita la costruzione di armi, impedita la deforestazione, resa pubblica la proprietà dell’acqua, istituito un reddito di base incondizionato per tutti i cittadini.
Gruppo Terra!

