CERNUSCO, IL SINDACO SU VIA MANZONI 9/21

Il sindaco Giovanna De Capitani nel Consiglio comunale del 16 marzo ha risposto ai consiglieri di minoranza di ‘Identità e Futuro Nostro Cernusco’ in merito all’interrogazione su via Manzoni.

Sicuramente la risposta tardiva non si riferisce alla presa in carico delle istanze seguite al sopralluogo del 30 gennaio. Per le motivazioni che hanno inizialmente ritardato il riscontro esaustivo ai richiedenti, devo addurre alcune sfavorevoli coincidenze. Una mia prima responsabilità nel non aver coinvolto prontamente l’Ufficio preposto per motivazioni personali che mi hanno costretto in quel periodo di fine 2019 a dare priorità ad una situazione famigliare aggravatasi. Di questo mi sono sempre premurata di informare il referente del Comitato di quartiere segnalando la mia difficoltà contingente di prevedere un sopralluogo congiunto a cui era mio interesse partecipare, rassicurata anche dal contesto di non urgenza presentato dai cittadini.
A seguire l’Improvviso insorgere dell’emergenza sanitaria da Covid 19 che ha ulteriormente modificato le priorità e le valutazioni degli interventi messi in atto dall’intera Amministrazione Comunale. Non è certo mia consuetudine trovare giustificazioni o non dare risposte celeri ai cittadini. In questo caso si sono susseguiti alcuni eventi gravi e non derogabili, che motivano il ritardo del sopralluogo per analizzare le richieste presentate su alcuni aspetti migliorativi del quartiere. Durante queste fasi mi sono comunque sempre tenuta in contatto con il referente del Comitato per spiegare la situazione. A fronte del sopralluogo sono stati affrontati vari temi tra cui il problema legato alla messa in sicurezza dell’incrocio tra via Manzoni e via Verdi che ha fatto valutare diverse soluzioni prima di proporre ai residenti la possibile predisposizione di un semaforo a sensori. Tale soluzione ha previsto una fase di valutazione con la ditta specializzata per meglio comprendere la fattibilità e i costi relativi a tale intervento.
Dalla relazione redatta dal Responsabile del Servizio Territorio emerge che la presa in carico del tratto stradale a fondo chiuso di via Manzoni (da civico 9 a civico 21), su cui l’Ente comunale non ha alcun obbligo di interesse pubblico, deve tener conto di alcune informazioni di dettaglio necessarie alla proposizione di eventuali azioni da parte dell’Amministrazione comunale.
– Il sedime stradale è interno al comparto di via Manzoni a suo tempo interessato dall’iniziativa edificatoria dell’originaria “Gestione Ina – Casa” per la costruzione di alloggi assegnati in affitto con patto di futura vendita (l’edificazione risale alla fine degli anni ‘50 – inizio anni ‘60).
– Successivamente lo IACP di Como, subentrato nelle competenze, ha provveduto all’inizio degli anni ‘80 alla sottoscrizione dei contratti di trasferimento in proprietà degli alloggi a suo tempo assegnati unitamente alla proporzionale quota di comproprietà degli enti comuni (quota proporzionale comunque non definita numericamente).
– Allo stato attuale al Catasto Terreni si ha evidenza di un solo mappale 2913 sul cui sedime insistono sia aree pertinenziali ai fabbricati che aree di utilizzazione comune quali la strada a fondo cieco e piccola area verde di comparto.
E’ quindi evidente che l’attuale situazione catastale non permette alcuna evoluzione se non previa attivazione delle seguenti procedure:
1- inserimento nella banca dati del Catasto Urbano dei fabbricati insistenti sul mappale 2913 in quanto risulta un cartaceo “non lavorato” dall’Agenzia del territorio;
2- predisposizione di frazionamento catastale del mappale 2913 al fine di provvedere all’individuazione in mappa degli enti comuni con attribuzione delle quote di spettanza, frazionamento vidimato da ciascuna delle proprietà interessate;
3- contestuale verifica della conclusione di tutte le procedure di riscatto degli alloggi;
4- stipula di rogito di cessione gratuita delle aree previa proposizione ed approvazione formale di convenzione relativa al completamento/rifacimento delle opere (vedi nuova pavimentazione stradale, nuovo impianto di illuminazione pubblica, sistemazione area a verde).
Alla luce di quanto sopra è pertanto acclarata l’attuale impossibilità di accorpamento al Demanio della stradina esistente (anche ai sensi della Legge n.448/1998 articolo31) sia per carenza di completamento infrastrutturale che per carenza di “interesse pubblico preminente” in quanto l’ambito stradale è da sempre destinato all’esclusivo disimpegno viario/pedonale dei civici dal 9 al 21.
Questo non inficia la possibilità che l’Amministrazione comunale definisca un programma concordato sulla futura acquisizione delle aree partendo dal presupposto che le proprietà interessate si attivino autonomamente riguardo la puntuale intestazione catastale dei sedimi di cui trattasi, il tutto come già suggerito nell’aprile 2016 alla rappresentanza dei residenti.
Si rende noto comunque che l’Ufficio tecnico, con spirito di fattiva collaborazione, si è già attivato dopo la riunione del 30 gennaio scorso per un’ispezione ipo-catastale atta ad accertare le intestazioni delle unità immobiliari graffate al mappale numero 2913.

Giovanna De Capitani



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