Non chiamiamola arte, ma solo voglia di scribacchiare sui muri e lasciare un segno.
Questo è ciò che è successo in questi giorni presso il sottopasso ferroviario nei pressi della chiesetta di San Dionigi, nonostante siano collocate le videocamere; disegni e scritti su diverse parte dei muri che vanno ad aggiungersi a quelli già segnalati a inizio giugno.
D.V.






