Riceviamo e pubblichiamo la controreplica del consigliere di minoranza Davide Blatti (sopra nella foto) alla risposta del sindaco Franco Carminati sul trasporto scolastico.
Spett.le redazione,
con rammarico ricevo con scarso stupore la replica del sindaco Franco Carminati alla lettera cortesemente pubblicata dal vostro giornale.
È il solito cliché, la consueta cifra stilistica di sviare l’attenzione dal punto, di delegittimare anziché entrare nel merito della questione.
Tento di seguito di elencare gli argomenti per punti per aiutarne la comprensibilità:
- Partiamo dai numeri. In replica si citano 4 – 6 bambini. Per singola annata vi è un bacino superiore alla ventina di ragazzi. Se moltiplichiamo questo numero per i tre anni delle scuole secondarie ci rivolgiamo a un potenziale di una cinquantina di famiglie;
- Necessita censire puntualmente le esigenze, se approcciamo la tematica senza dati, il risultato a valle non potrà che essere deficitario;
- È scorretto affermare che vi sia intenzione di strizzare l’occhio, il ruolo dell’opposizione è quello di raccogliere le segnalazioni verbali dei concittadini, rielaborarle dopo attenta valutazione e portarle in evidenza per il bene comune. Lo abbiamo fatto durante il mandato sottolineando la discutibile gestione del centro di raccolta, la questione Casetta delle associazioni, il lievitare esorbitante dei costi a budget per la costruzione della nuova biblioteca, la mancante visione prospettica sugli impianti sportivi, l’inesistenza del tema adolescenti dai vari tavoli di lavoro, l’assenza dal dibattito della questione centro per anziani, la deficitaria gestione della nevicata del 28 dicembre 2021, la scarsa cura del decoro urbano solo per citare alcuni esempi eclatanti. Tutto questo lavoro di stimolo non può essere derubricato a campagna elettorale perché l’approccio che insegue il consenso in modo superficiale è, oltre che stucchevole nell’immediato, totalmente improduttivo sul lungo periodo. Le critiche e le segnalazioni, se portate con garbo e costrutto sono fondamentali per la crescita e per scongiurare il temibile rischio dell’autoreferenzialità;
- L’eccezione sui costi illustrata in replica è irrilevante. Il nostro modello non è quello descritto e quindi non si possono paragonarne le cifre, perché si rischierebbe di confrontare mele con pere;
- Il venir tacciati di mancanza di eleganza da chi utilizza in modo poco equilibrato le normali attività amministrative (ultima in ordine cronologico la consegna del sacco rosso) nonché l’informatore comunale per attività elettorali smaccatamente di parte risulta eticamente opinabile;
- Il trasporto scolastico viene riportato all’attualità ora, stimolati da molte famiglie, semplicemente perché sono ripartite le lezioni ma è sufficiente avere lo scrupolo di riascoltare almeno un paio di registrazioni di precedenti consigli per rendersi conto che le tematiche del trasporto e della mensa sono state sollevate in precedenza senza ricevere la dovuta attenzione;
- L’opposizione è costretta a ricorrere costantemente all’amplificazione dei giornali per porre sotto i riflettori gli argomenti perché non viene accettata di buon grado la proposizione. Questa impermeabilità ai suggerimenti è all’origine del clima, non certo virtuoso, che vige all’interno dell’organo consigliare come testimonia la forte disaffezione nonché perdita di svariati esponenti di valore, anche partiti all’interno della maggioranza;
- La campagna elettorale andrebbe lasciata a parte. Per inciso, non risulta che l’attuale sindaco né il sottoscritto siano in corsa per il ruolo di primo cittadino facendo cadere di fatto l’eccezione.
Ma tutte queste premesse sono superflue, dettate più che altro dalla voglia di puntualizzare e guidate dall’amarezza di vedere che ogni questione pratica viene vissuta come occasione di strumentalizzazioni e scorciatoie.
Giungo quindi alle domande rilevanti per la fattispecie:
- Esiste la volontà di affrontare l’argomento trasporto pubblico degli scolari?
- Esiste la volontà di discuterne collegialmente coinvolgendo le famiglie attraverso il censimento di esigenze e attraverso un dibattito pubblico anche utilizzando lo strumento web laddove non fosse possibile l’incontro fisico?
- Esiste la volontà di trattare con i colleghi di Cernusco e di distribuire i pesi equamente in un’ottica di vera collaborazione che veda un virtuoso compromesso?
In chiusura reitero la massima disponibilità, preferibilmente di persona e non a mezzo stampa o social, per dare un contributo alla soluzione della questione.
Cordialmente.
Davide Blatti

