CERNUSCO, FORUM ELEZIONI/8

Si conclude con questo ottavo appuntamento il forum elettorale di D&F che ha visto protagonisti Giovanni Pelle,  Salvatore Krassowski e Giovanni Zardoni che ringrazio per la partecipazione e l’impegno e per cui non ho mai utilizzato il titolo di “saggi”.

«Nove passi indietro. Questo mi sembra, a mente fredda, il commento più appropriato. 9% infatti è l’incremento più alto della astensione rispetto alle elezioni precedenti nei quattro Comuni del Meratese (Montevecchia, Olgiate M., Brivio) – commenta rammaricato Pelle – Il dato che dovrebbe far riflettere, in primis il vincitore, è che oggi nel nostro paese il primo “ partito” (1260 elettori) è quello degli astenuti. Ci sarà tempo per analizzare i dati ed azzardare delle opinioni più motivate. Quello che appare accertato è che il “ventennio” di Insieme per Cernusco sia costantemente andato a perdere consensi (dai 1351 del 2001) unitamente all’aumento dell’astensione. Si potrebbe azzardare che il ciclo “nuova scuola elementare” si sia esaurito. I precedenti amministratori, da questo punto di vista, hanno delle responsabilità rilevanti in questo di certo validamente coadiuvati da una opposizione che, almeno nella sua parte rilevante, non è mai apparsa all’altezza del compito. La lista UPAI avrà occasione di rendere buona prova di sé utilizzando le risorse rilevanti di cui dispone e soprattutto se saprà emanciparsi da Insieme per Cernusco così come da estemporanei sostenitori. Per quanto concerne invece i vincitori, ci si può solo basare sui loro precedenti e questo non induce certo all’ottimismo. A brevissimo termine comunque avremo le prime importanti prove. Vedremo quale musica sapranno proporci, mantenendo salda la speranza che alle prossime elezioni almeno una parte dei 1260 astenuti venga indotta a “tornare fra noi”».
«Commentare a caldo il risultato elettorale di Cernusco è davvero impresa per esperti politici – spiega Krassowski – Un responso uscito dalle urne senza se e senza ma. Il nuovo sindaco ha una piena ” legittimità” elettorale. Detto questo, non possiamo ignorare che l astensionismo si ingrossa di un ulteriore 10%. Un dato allarmante. Penso che la sconfitta della maggioranza uscente sia dovuta alle stesse ragioni che determinarono nel lontano 2001 la sconfitta della allora maggioranza di Democrazia cernuschese. Una su tutte: la mancanza di ascolto dei cittadini su temi non proprio di poco conto che qui non elenco per brevità di spazio. Una grossa parte dell’elettorato che non ha votato oggi, nella scorsa tornata elettorale aveva votato per il bis, ma evidentemente è rimasta delusa dalle scelte fatte in questo quinquennio. Chi è andato a votare ha deciso a maggioranza di non premiare chi ha amministrato anche se non si è candidato. A farne le spese un coraggioso Gabriele Gavazzi che suo malgrado portava in dote questo fardello politico, purtroppo sempre rivendicato. In ogni caso grazie a tutti coloro che si sono candidati. Un caloroso buon lavoro a chi sarà presente in Consiglio comunale tra i banchi della maggioranza e della minoranza. Certo anche al neo sindaco Gennaro Toto vanno i migliori auguri di buon lavoro».
«La prima formazione politica a Cernusco vale un potenziale 43% sul corpo elettorale, pari a 1285 (1346 se sommiamo anche le schede nulle e le bianche) aventi diritto al voto: è quella dei “non votanti”, ovvero dei cernuschesi che, nonostante i due giorni di voto, hanno deciso di non recarsi al seggio. Un aumento di quasi il 10% rispetto all’ultima tornata: un dato impressionante, che da una parte certifica ancora una volta la disaffezione alla vita politica (che ormai purtroppo ha raggiunto anche i piccoli Comuni), dall’altro segnala forse che tanti cernuschesi non sono stati pienamente convinti dalle due formazioni che si sono presentate. Un dato che da un lato dovrebbe stimolare l’intero nuovo Consiglio comunale a trovare forme di coinvolgimento dei cittadini nella vita pubblica più efficaci e dall’altro potrebbe stimolare la nascita di una nuova formazione che cerchi di intercettare il voto di questi scontenti tra cinque anni… – ha spiegato Zardoni – Venendo ai risultati, la vittoria di IFNC e Gennaro Toto è stata netta: 926 voti contro i 694 di Gabriele Gavazzi e UPAI. Si tratta di uno scarto di 232 voti a favore di IFNC, che alla precedente tornata era stata invece distaccata da Insieme per Cernusco di 127 voti: un saldo positivo virtuale di 359 voti per IFNC, che ha raccolto 178 preferenze in più (con meno votanti) rispetto alle 748 della scorsa tornata. 181 sono le preferenze in meno che invece ha attratto UPAI rispetto alle 875 di IPC della precedente tornata. Cosa è successo per portare dopo vent’anni a un cambio di maggioranza? In qualche modo una sorta di “cerchio che si è chiuso”, legato anche alla vicenda della nuova scuola elementare che indubbiamente nel 2001 costò la sconfitta all’uscente maggioranza di Democrazia Cernuschese, già Democrazia Cristiana, al governo dal Dopoguerra. Dopo tanti anni la scuola ormai è un argomento che “scalda” sempre meno gli animi di chi ne voleva la costruzione e di chi proponeva soluzioni alternative: in qualche modo la forza iniziale di Insieme per Cernusco venne proprio da questa vicenda. L’allora Giunta uscente del 2001 si era chiusa a riccio su quel progetto e aveva pagato dazio. Probabilmente anche la maggioranza uscente è caduta nello stesso errore (basti pensare alla raccolta firme contro il progetto della piazza che superò le mille firme) non ascoltando a sufficienza il parere dei cittadini e delle Consulte (anche sul tema “bitumi”, che in qualche modo ha pesato…). In qualche modo è come se le carte si fossero rimescolate: ora chi ha vinto “faccia il proprio gioco” con correttezza e rispetto verso chi è andato in minoranza e questi ultimi non facciano un’opposizione preconcetta. Le prime dichiarazioni sono confortanti “sarò il sindaco di tutti i cernuschesi” ha detto Toto, mentre Gavazzi ha promesso una “opposizione costruttiva, non preconcetta”. Speriamo in bene! Una chiosa alla fine di questa esperienza – conclude Zardoni –  Grazie a Dentro&Fuori per lo spazio che ci ha dedicato: il sottoscritto ha cercato di utilizzarlo nel migliore dei modi, mostrando “pregi” e “difetti” delle formazioni in lizza. Si trattava di pareri personali e spunti di riflessione: sia chiaro, con la consapevolezza che nessuno ha la verità in tasca, e tantomeno il sottoscritto. Buon lavoro a tutti!»

D.V.



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