OSNAGO IN LUTTO PER LUCA BLONDI

Giovedì 3 febbraio è drammaticamente scomparso Luca Blondi, 51 anni, (sopra nella foto) per un incidente sul lavoro, mentre stava lavorando in proprio nel cortile di un condominio a Lissone. Sono ancora in corso gli accertamenti per capire la responsabilità dell’accaduto.
Viveva in via Roma con la famiglia, la moglie Elisabetta e due figli Barbara e Nicholas ed era un appassionato tifoso interista. Non sono mancati i messaggi di cordoglio di amici e parenti sulla sua pagina Facebook a cui è unito quello del sindaco di Osnago Paolo Brivio.
«Non competendomi valutazioni sulle cause e su eventuali responsabilità relative all’incidente di Lissone, vorrei però unirmi all’auspicio formulato nel pomeriggio di giovedì 3 febbraio davanti alle Camere riunite dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo discorso di accettazione del secondo incarico presidenziale – sono le parole del primo cittadino osnaghese – “Dignità è azzerare le morti sul lavoro, che feriscono la società e la coscienza di ciascuno di noi. Perché la sicurezza del lavoro, di ogni lavoratore, riguarda il valore che attribuiamo alla vita. Quasi ogni giorno veniamo richiamati drammaticamente a questo primario dovere della nostra società”. Può apparire retorico ricordarlo oggi, dopo una tragedia che ci ferisce così da vicino. Ma la sicurezza del lavoro è dovere morale di ogni cittadino e ogni istituzione. Senza di essa non vi è piena dignità, né per gli individui né per le comunità, anche ricche e sviluppate quali sono le nostre. Il ricordo di Luca ci esorti sempre a fare della dignità di ciascuno e di tutti, edificata anche sulla sicurezza del lavoro, la «pietra angolare del nostro impegno, della nostra passione civile».

D.V.



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