Mercoledì 2 marzo, indicato da papa Francesco come il giorno del digiuno e della preghiera per chiedere la pace, è stato anche il giorno in cui Osnago ha voluto testimoniare la propria volontà di chiedere che vengano deposte le armi in Ucraina, attraverso un’iniziativa che si è svolta in piazza Vittorio Emanuele.
Alle 17 diversi cittadini si sono raccolti attorno a una rappresentanza di signore ucraine , che da tempo vivono e lavorano in paese, ascoltando l’intervento del sindaco Paolo Brivio che con parole pacate, ma decise ha ribadito come sia importante in questo momento storico chiedere la pace. La pace per il popolo ucraino vittima di una guerra sanguinaria che ha già fatto tantissime vittime, la pace anche per il popolo russo che manifesta a gran voce il dissenso a questa guerra, la pace per tutti i bambini che non sono in grado di capire cosa stia succedendo.
A gran voce va chiesta la pace anche in tutti quei paesi da sempre vittime di guerriglie o guerre e va ribadito il principio di democrazia, il rispetto dell’altro e dello straniero, ha aggiunto il sindaco che ha poi ha dato la parola una signora ucraina, la quale notevolmente commossa ha ribadito di essere una cittadina ucraina che oggi insieme ad altre donne si trovava in piazza a chiedere la pace per il suo popolo.
Alcuni presenti hanno lasciato in piazza alcuni pensieri dedicati al popolo ucraino che sono stati appesi su un’apposita bacheca che verrà poi messa in biblioteca a disposizione di chi vorrà unire anche il loro pensiero.
Alle 17.30 si è poi svolta la recita del rosario seguita dalla Santa Messa celebrata da monsignor Luigi Manganini che, durante l’omelia, ha ribadito come le nazioni, le chiese, le istituzioni che amano la pace hanno il compito di superare le ricorrenti avversità della storia e di vivere la pace.
«Non si deve schiacciare nessun gruppo, nessuna nazione, ma liberare il mondo dalle ideologie» ha aggiunto Manganini per invocare poi l’aiuto del Signore affinché doni a tutti la possibilità di vincere il terrore della prepotenza umana.
S.B.
















