BUON COMPLEANNO… GRIGNAJOKER

7 aprile 1972 – 7 aprile 2022. Oggi è veramente un giorno perfetto anzi, per i fan di questo artista, è il giorno perfetto per fargli tanti auguri e voi giustamente direte: a chi bisogna fare tanti auguri? ma ovviamente a Gianluca Grignani che quest’oggi festeggia le sue prime cinquanta primavere.
Un compleanno che ha caratterizzato una carriera esplosa negli anni ’90, e che nel corso degli anni 2000 è proseguita fino ai giorni nostri; infatti dopo aver studiato chitarra e dopo esser stato un allievo del Cpm, scuola di musica diretta da Franco Mussida della Pfm,  il “Grigna” esordisce nel 1995 con l’album Destinazione Paradiso, disco che contiene l’omonimo brano che arriva sesto a Sanremo Giovani, ma che gli dà una notorietà stratosferica trascinata anche dai singoli La mia storia tra le dita e Falco a metà, un disco che vanta anche una pubblicazione in lingua spagnola dal titolo Destino Paraiso.
Nell’anno successivo arriva il suo secondo lavoro che si chiama La fabbrica di plastica, album che sconvolge i fan per via dei suoni più decisi e vigorosi e che, oltre al brano che dà il titolo al compact, ha anche in brani come Solo cielo e L’Allucinazione una bella sferzata di energia. Sicuramente meno pop e più alternativo nel 1998 arriva invece Campi di popcorn, album dove Grignani continua il suo discorso alternativo/psichedelico, specialmente nella provocatoria Baby Revolution e nella riflessiva Mi piacerebbe sapere, mentre nel 1999 arriva la prima raccolta della sua carriera ovvero Il giorno perfetto, antologia di tredici pezzi che contiene il brano che dà il titolo a questa produzione e che partecipa a Sanremo conquistando il tredicesimo posto.

Nel 2000 il cantante ritorna sulle scene con il cd Sdraiato su una nuvola sostenuto dai singoli Speciale e Le mie parole, nel 2002 arriva Uguali e Diversi album che oltre ai singoli L’Estate e alla sanremese Lacrime dalla luna, piazzatasi dodicesima al festival, contiene anche l’effervescente L’Aiuola che otterrà un successo sorprendente e clamoroso anche per via del doppio senso che nella canzone si può intuire in maniera chiara e decisa.
In seguito nel 2003 viene pubblicata la seconda raccolta di questo artista, ovvero Succo di vita con diciassette canzoni di cui due inedite Mi stracci il cuore e la canzone che dà il titolo a questo cd. Il 2005 e il 2006 segnano il suo ritorno, prima con un disco che si chiama Il re del niente e poi con il ritorno a Sanremo grazie al brano Liberi di sognare, ma i risultati del brano nella kermesse non lo portano nemmeno alla fase finale della manifestazione.
Andrà decisamente meglio nel 2008, quando torna nella terra dei fiori con il brano Cammina nel sole, ottavo al festival e di buon auspicio per la pubblicazione del disco che vede collaborazioni eccellenti che vanno dalla cantautrice L’Aura al mitico Dodi Battaglia dei Pooh e successivamente sfornerà altri tre dischi ovvero Romantico Rock show del 2010, Natura Umana del 2011 e A volte esagero del 2014.
Nel 2015 arriva ancora ottavo a Sanremo portando in gara Sogni infranti e nel corso di questi anni partecipa al film Branchie uscito nel 1999, e collabora anche con Emis Killa, i Tazenda, Max Pezzali, Carmen Consoli e molti altri, oltre al duetto con Antonella Ruggiero nel brano Destinazione Paradiso.
Ma non è tutto, oltre ai premi ricevuti in carriera che vanno dal Telegatto del 1995 al premio Rtl 102.5 Power HitStory alla carriera ottenuto nel 2020, nel 2010 è uscito anche un libro dal titolo La mia storia tra le dita realizzato assieme allo scrittore lombardo Gianluca Bavagnoli.
Insomma questo è quanto sul cantante di Che ne sarà di noi, brano che è stato inserito nella colonna sonora del film di Giovanni Veronesi del 2005 in cui l’artista ha collaborato con il compositore Andrea Guerra, figlio del mitico Tonino Guerra. Ma da oggi in poi che ne sarà di Gianluca? e quali altre nuove canzoni ci farà apprezzare? beh questo lo scopriremo solo vivendo come direbbe Lucio Battisti, uno dei suoi idoli di infanzia assieme all’indimenticabile Elvis Presley.

S.R.

 



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