MONTEVECCHIA, AUGURI GIOVANNINO!

90 candeline per Giovanni Sironi (nella foto),  personaggio molto conosciuto a Montevecchia, per tutti “Giovannino pasticciere e mezzo ballerino”.
Nasce a Cernusco Montevecchia l’8 aprile del 1932 a Montanè vicino all’attuale chiesa, in una famiglia numerosa di contadini con nove figli e l’amata nonnina Anna Motta originaria di Monticello.
È stata lei a trasmettergli la passione per il canto e l’armonia; Giovannino ha cantato nella corale parrocchiale e anche insieme a Bruno e Adelio Cogliati, ottenendo anche il secondo posto a Mandello del Lario al concorso Microfono dei dilettanti.
Giovannino nasce quando i due paesi sono uniti. La nonna aveva incontrato anche il cardinale Montini, che poi diventerà Papa, che l’aveva definita un’enciclopedia perché conosceva tutta la storia della chiesa; aveva incontrato anche il re Umberto I che, con la moglie, faceva spesso visita a Montevecchia quando si trovava a Monza.ù
«Erano i tempi della guerra, quando vestito da balilla, in divisa con fazzoletto e il cappellino, mi recavo a Cernusco in piazza per fare ginnastica. Il patronato scolastico ci ha aiutato; erano tempi di miseria».
La vera passione di Giovanni è la pasticceria; è il cugino Gabriele Sironi che gli trova il primo posto di lavoro a Milano come pasticciere.
«Mi alzavo alle 6 per prendere il treno in stazione e andare a Milano – ci racconta – Bisognava rubare il mestiere e così ho imparato a fare un po’ di tutto».
Erano gli anni ’60 e dopo alcuni anni a Milano, ha poi lavorato a Mandello del Lario realizzando torte per cerimonie e ricorrenze poi a Valgreghentino dove con il socio Luciano Panzeri apre un laboratorio con rivendita di pasticceria, dal nome Gusta. La sua specialità erano i boeri, praline, tavolette di cioccolato, mentre del suo socio i dolci a pasta lievitata.
Ogni settimana serviva tutta la Brianza; a Montevecchia l’Albergo nuovo in piazzetta, il ristorante Il Passone, a Cernusco Il caffè della stazione con i signori Ida e Arturo e la Cooperativa in piazza San Giovanni con la commessa Francesca…
Importanti riconoscimenti sono arrivati a Montecatini e persino a Londra per la genuinità dei loro prodotti. Con la pasticceria Viscardi non c’era concorrenza perché ognuno aveva la propria clientela.
«Dopo più di 50 anni ho smesso di fare il pasticciere dopo la morte del mio socio e ho riconsegnato la licenza in Comune – ci racconta – ma ho continuato a fare dolci per soddisfazione personale».
Montevecchia si separa da Cernusco e Giovannino ricorda il sindaco Eugenio Mascheroni capace di far crescere il paesino. Le strade per esempio erano sterrate, ma la viabilità man mano migliorò.
«I montevecchini erano quasi tutti contadini, persone semplici; in paese c’era una sola piccola industria, Abbiati & Fabbri davanti al cimitero» ricorda Giovanni… citando anche altri personaggi che hanno fatto la storia del Colle, come il professore Giovanni Cattaneo con il suo motto: “Non abbattetevi proprio perché felicemente invecchia chi beve il vino di Montevecchia” o Amabile Maggioni con i formaggini e altri prodotti di qualità e genuinità.
«Non di solo lavoro vive l’uomo ma anche di soddisfazioni – conclude ironico Sironi – adesso aspetto la chiamata di San Pietro…». Auguri Giovannino!

D.V.



Mobile Sliding Menu

© Copyright 2026 Dentro&Fuori - Privacy Policy
Visite