CERNUSCO, UN SUCCESSO AL CASTELLO PER IL CORO GRIGNA

Gli Alpini commuovono sempre. Commuovono con la loro presenza, con la loro storia e le loro voci. Come successo lunedì 18 aprile nella splendida cornice del Castello di Cernusco quando il Coro Grigna ha cantato per l’85esimo anniversario del corpo cernuschese. Ma anche gli alpini sanno commuoversi e non c’è da stupirsi se capita proprio al presidente della sezione cernuschese.
Davanti a tanta partecipazione di pubblico, Felice Longoni ha ammesso di essere commosso, forse non s’aspettava una così bella risposta. Ma non poteva essere altrimenti, visto che loro sono sempre pronti ad accorrere quando c’è bisogno, sia che si tratti di fare servizio d’ordine silenzioso e composto o di dare una mano laddove necessita. Dopo aver ringraziato i presenti, compresi tutti gli ex sindaci cernuschesi intervenuti, e fatto un ringraziamento particolare alla padrona di casa Marina Gerosa, Longoni ha lasciato a Ermanno Dell’Orto la lettura di una breve storia degli alpini che ha ricordato la data di fondazione del gruppo cernuschese, il 1937.

Il Coro Grigna è stato diretto dal maestro Riccardo Invernizzi, subentrato a Giuseppe Scaioli, che ha armonizzato molti dei brani cantati e suddivisi in due tempi.  Il repertorio è stato scelto sulla base delle ultime prove effettuate la sera precedente nella sede di Laorca dopo ben due anni di assenza dai concerti. In alcuni brani il maestro ha coinvolto anche il pubblico presente che ha cantato con grande partecipazione. Domenico Parente, detto Mimmo, ex capogruppo di Brivio, per l’occasione anche presentatore di alcuni dei brani, ha brillato per simpatia con le battute in dialetto e le spiegazioni dettagliate su alcune parole derivanti dallo spagnolo.
Durante l’intervallo il vicesindaco Renata Valagussa ha preso la parola al posto di Gennaro Toto arrivato più tardi, ringraziando i proprietari per la disponibilità, le persone intervenute e gli alpini stessi.  La padrona di casa, con a fianco Luca Longoni in divisa della Croce Rossa, ha ricordato che quanto raccolto sarà devoluto al progetto parrocchiale per padre Carlo Biella per l’acquisto di un fuoristrada. Il presidente della sezione Alpini di Lecco, Marco Magni ha citato anche don Giovanni Bosco e ha concluso con “Viva gli Alpini e viva l’Italia”.
Durante l’esibizione del coro si sono notati molti occhi lucidi, mentre altri con le labbra accompagnavano i canti. Ultima nota finale che ha ulteriormente commosso sono stati gli alpini seduti tra il pubblico scattati sull’attenti con il cappello in testa mentre il coro cantava la loro canzone.
Un piccolo rinfresco ha chiuso in bellezza il pomeriggio iniziato alle 16 e terminato poco dopo le 18. “Emozionante” è stato il commento colto tra i presenti. Infatti, nel cortile del castello, tra l’antica torretta dove è passata la storia, si è respirata aria di coesione e condivisione, di montagna e di semplicità.

S.F.



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